playlist artwork#12 this weekOther Darksides

von Tadd Euro

Titel

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  • Aktualisiert: 07/02/2012
  • Informationen
    • Tadd Euro: Editor, Arrangeur, Produzent.

Other Darksides

  • Il primo suono fu una percussione! Un botto galattico da cui è venuto fuori tutto quello che noi conosciamo. Gli echi di questo "grande botto" sono ancora visibili o udibili attraverso una radiazione di fondo un  Do.zero scaturito da un moog extradimensionale.
  • Deus ex musica, vibrazione, oscillazione, concretismo sintetico spaziale, omofono e diafano, sustain infinito per il quale non esiste nessun fade out, suono di uno strumento idiofono, avanguardia introduttiva di chissà quale sinfonia che non ha ancora avuto il suo inizio e che non avrà mai fine, rilascio e decadimento, transiente, surround universale, riproduzione binaurale priva di drop-out, interferenza da radiofrequenza, post-incipit, una bachetta sorretta da un braccio invisibile sospesa in aria da 15 miliardi di anni, un ronzio, qualcosa che ci fa voltare improvvisamente perchè abbiamo sentito pronunciare il nostro nome da una voce lontana e vicina allo stesso tempo, il suono di tutti i suoni, la base dell'inno alla gioia e di tutte le opere mozartiane, 4.33 minuti di Cage, vessazioni di Satie, l'immensa sacralità del canto egiziano Maneros, io che canto sotto la doccia, l'esotomia l'IBMazione de cloro de fenil chetone, monocordo, monodia, monotonia, mono, unisono, unisuono, sono quello che suono, suono quello che sono, invitiamo il gentile pubblico a spegnere cellulari e cercapersone prima dell'inizio dello spettacolo ricordando che non è permesso l'utilizzo di videocamere, fotocamere e registratori, nastro, fruscio, dat, adat, incisione, esecuzione, strumming, minimalismo, chackra, tecnica di rilassamento, fluttuazione, sonoro, suono oro, sollecitazione acustica, battimento, trappola sonora, misura, carezza, quando tu sei partita mi donasti una rosa, rosae, rosae, rosam, rosa, rosa, rosae, rosarum, rosis, rosas, rosae, rosis, sonus, soni, sono, sonum, sono, sone, soni sonorum sonis, già di per sè è poesia, soni sonorum sonis, anche viceversa, sinos muronos inos, sono=suono ... e mi piacerebbe andare avanti per almeno 100 pagine ma non sono mica lo scrittore de "Il pendolo di Focault". Il suono dei sintetizzatori mi ha sempre affascinato, il fatto che combinando le varie manopole si possa creare una gamma pressochè infinita di suoni rende il synth lo strumento più completo in assoluto, le cui potenzialità sono ancora largamente inesplorate. Il panegirico di minchiate dell'introduzione non è solo uno scherzo per attirare l'attenzione, spesso mi sono fermato a pensare alla somiglianza tra un basso del moog e la radiazione di fondo che è presente in tutto l'universo, certo non è che passo la giornata a pensare cose del genere altrimenti mi sarei già recato al primo ufficio di igiene mentale. Certe volte però tra una sessione di gioco per provare gli ultimi synth virtuali che ho trovato in rete, o una discussione tra musicisti davanti ad una damigiana di vino, o qualche lettura finalizzata all'acquisizione di qualche ulteriore conoscenza può capitare di fare pensieri simili.
  • Sono passati quasi due anni dalla pubblicazione del primo Darksides, da allora ne è passata di musica attraverso la mia scheda audio ed anche attraverso le mie cuffie d'ascolto. Durante questo periodo ho avuto modo di allargare il mio bagaglio personale, ho ricominciato a frequentare l'ambiente musicale per quanto i miei impegni e la mia famiglia me lo permettessero, ho letto e studiato parecchio.  Tutto questo mi ha portato ad avere una visione più chiara della musica, una maggiore consapevolezza dell'uso di suoni, tecniche ed errori. Other Darksides è la concretizzazione di un percorso di ricerca, tuttora in essere, concentrato in 21 brani eterogenei che passano dal minimalismo all'elettrorock, dall'essenzialità dell'esecuzione attraverso un solo strumento fino all'esasperazione strumentale di veri e propri guitarwalls (che al missaggio sono una vera e propria rottura di palle!).
  • Concettualmente i brani sono stati ordinati per illustrare una sorta di viaggio sonoro in costante evoluzione fino alla sua naturale morte entropica ... ed alla successiva reversione.

01 The gate 

Un cancello. Una porta. La rappresentazione simbolica dell'ingresso verso un altro luogo e dell'inizio di un viaggio. Un solo strumento, una sola voce.

02 eSCAPE

La fuga. Quella sensazione che vi rende insopportabile tutto ciò che vi circonda ed improvvisamente vi rendete conto che state correndo in preda al panico ed alla follia. eSCAPE è anche la colonna sonora di un cortomeraggio pubblicata precedentemente come simgolo su Jamendo ma che quì potete ascoltare in tutto il suo splendore nei suoi quasi 6 minuti di delirio psychoelettrico.

03 Aurora Siberiana

Nuovi luoghi, nuovi paesaggi, nuove emozioni. Un solo strumento e la particolarità del synth di gestire più voci contemporaneamente. Il tema mi ha suggerito il titolo. Sinestesie.

04 Ostinazioni

Un'idea, un pensiero, si insinua improvvisamente nella mente e ti tormenta col suo ritmo martellante, tà, pausa, tattà, pausa ... ridondante fino alla nausea, sembra quasi che la melodia voglia collassare su l'ostinazione di questa presenza sonora ... che alla fine, in ogni caso prenderà il sopravvento per poi sparire improvvisamente cedendo il passo ad altri pensieri.

05 - Little sleep

La stanchezza che prende il sopravvento ed una testa che ciondola. Synth e campioni di percussioni, omofonie e l'immagine di mia figlia che lotta per rimanere sveglia.

06 - Gate II, la scala verso la dimensione del sogno.

Il proseguimento del nostro viaggio attraverso una nuova dimensione, quella onirica. Un viaggio all'interno del viaggio.

07 - Uriel

In questa nuova dimensione si manifesta una figura che rappresenta Uriele, uno degli arcangeli. Nella visione cosmica di un regno divino e spaziale è rappresentato come una specie di guardiano con il compito di impedire ai ribelli di avvicinarsi alla terra. Sembra sia stato grazie ad una distrazione di questo personaggio, che si attardò ad osservare la terra mentre era a spasso per il sistema solare, che l'arcangelo Sataniele ed il suo esercito riuscirono a trovare il nostro pianeta! Un microdio piuttosto distratto. Un solo strumento ed un suono alieno!

08 - Dialogo tra le massime distanze

L'arpeggiatore elettronico e la slide guitar. Due modi lontanissimi. Dissonanze, xenocronie, rumori e metalinguaggi.

09 - Igor's high frequencies dream

Scendiamo ulteriormente i gradini del sogno  (immagine Lovecraftiana di un bellissimo racconto di cui non ricordo il titolo) per inoltrarci nel regno del sonno profondo. Una rappresentazione sonora della fase REM attraverso un tema dal sapore stravinskiano.

10 - Weird Ballad

Una composizione dal sapore contemporaneo che nella seconda parte è soggetta a distorsioni tonali assumendo un carattere sbilenco.

11 - Spacesheeps in the fields of universe

Pecore spaziali! L'inconfondibile suono dei loro piccoli campanacci in una traslitterazione cosmica. L'incredibile potenza sonora del moog modular!!! Purtroppo solo una simulazione.

12 - Infernia

L'ultima parte del nostro viaggio onirico si concretizza con una greve visione di un paesaggio infernale. Lascio al suono di un innaturale organo la descrizione della scena mentre il suono di immensi timpani percossi da creature indescrivibili segnano lo scorrere delle note.

13 - I baffi e la mosca

La figura dell'improvviso risveglio è affidata all'unico brano allegro di tutto l'album. Dialoghi tra chitarre e synth. Una ritmica tribale ma trascinante descrive la figura di questo fastidioso insetto e dei suoi movimenti, ma anche quelli del malcapitato che tenta di scacciare la mosca! Nel titolo è nelle chitarre è compreso anche l'omaggio al più grande compositore del secolo scorso nonchè estroso chitarrista Frank Zappa! ... che ovunque sia sono sicuro che un sorriso me lo regalerà ... sicuramente seguito da uno dei suoi "... handsome son of a bitch!".

14 - Another jungle

Un'altra giungla. L'ennesima tappa, una melodia umida e piena di zanzare. Un solo strumento che descrive in maniera completa uno scenario di per se complesso.

15 - The bunnifish

Il pesce coniglio, con le sue orecchie, che saltella beato nel suo ruscelletto. Con il suo bel 3/4 saltellante e questo organetto simpatico.

16 - I di emme

Il primo minuto è il file originale MIDI così come era stato scritto nel 2004, il secondo minuto è la sua evoluzione. Il pezzo è autobiografico ma l'isola non è la Sicilia!

17 - One Merten's minute

Un minuto mertensiano è pari ad un minuto e 12 secondi

18 - Out of the abyss

La fine del nostro viaggio è la risalita attraverso un nero abisso, agonia di chi sensa respiro muove forsennatamente le braccia fino allo spasimo nella speranza di venirne fuori prima dell'inevitabile ed agonizzante fine!

19 - Quid laedit

Quid laedit, si totus populus in te sibilet, modo tute tibi plaudas?

Cosa importa che tutti ti fischino se tu stesso ti applaudi! Ciò che in latino viene posto come un interrogativo nella traduzione italiana diviene, in questo caso, un'affermazione.

20 - Zero.zerozero

Lo stato di morte entropica punto finale del nostro viaggio e principio di un nuovo inizio.

21 - .

Reversione.

Buon ascolto

Tadd

  • English translation
  • The first sound was a percussion! A  galaxy bang from which it came out all we know. The echoes of this "big bang" are still visible or audible through the background radiation originated from a C.zero played by an  extradimensional moog.
  • Deus ex-musica, vibration, oscillation, concretism synthetic space, homophone and diaphanous, endless sustain without fade out, sound of an idiophone instrument , avantgarde introduction to some kind of symphony that has not yet had its beginning and that no will never end, release and decay, transient, surround universal binaural reproduction without dropouts, interference, post-incipit, a musicwand supported by an invisible arm suspended in the air for 15 billion years, hum, something that turn us around because we suddenly heard our name called from a neighbor and a distant voice , the sound of all sounds, the base of the hymn to the joy and all the Mozart operas, 4:33 minutes Cage, Satie Vexationes , the great sacredness of the Egyptian Maneros chant, I'm singing in the shower, l'esotomia l'IBMazione de cloro de fenil chetone, monochord, monody, monotone, mono, unisono, unisound,I am what I play, I play what I am, invite the audience to turn off phones before the performance starts remembering that it is not permitted to use digital cameras and recorders, tape, dat, adat, incision, execution, strumming, minimalism, chakra, technical relaxation, fluctuation, sonhoro, sound of hour, acoustic stress, beat, sound trap, measure, caress, quando tu sei partita mi donasti una rosa, rosae, rosae, rosam, rosa, rosa, rosae, rosarum, rosis, rosas, rosae, rosis, sonus, soni, sono, sonum, sono, sone, soni sonorum sonis, in itself is poetry, soni sonorum sonis, also vice versa, Sinos muronos inos, SONO=SUONO (I'm=sound)... and I'd go for at least 100 pages but I'm not the writer of "Il pendolo di Focault". The sound of synthesizers has always fascinated me, the fact that combining the various knobs you can create an almost infinite range of synth sounds makes the most complete musical instrument, whose potential is still largely unexplored. The panegyric of the introduction of bullshit is not just a joke to get attention, I often stopped to think about the similarity between a low of moog and the background radiation that is present throughout the universe, certainly not that step the day to think things like that otherwise I would have gone to the first office of mental health. Sometimes, however, between sessions of play to try the latest software synths that I found online, or a discussion among musicians in front of a great bottle of wine, or some reading to acquiring any further knowledge of it can happen to such thoughts.
  • It has been nearly two years after the publication of the first Darksides, since then she has gone to music through my audiorecorder interface and even through my headphones listening. During this period I had the opportunity toncrease my knowledge, I started to attend the musical as my work and my family would allow me, I read and studied a lot. All this led me to have a clearer view of music, increased awareness of the use of sounds, techniques and errors. Other Darksides is the realization of a research project, still in place, concentrated in 21 tracks that pass by elettrorock, minimalism, by the simplicity of implementation by a single instrument to instrument the exasperation of real guitarwalls (which the mix is a real pain in the ass!).
  • Conceptually, the songs were arranged to illustrate a kind of sonic trip evolving until his natural death entropic ... and the subsequent reversion.

01 The gate 

A gate. A door. The symbolic representation of the entrance to another place and the beginning of a journey. One instrument, one voice.

02 eSCAPE

That feeling that makes you unbearably everything around you and suddenly you realize that you are running in panic and madness. eSCAPE is the shortmovie' soundtrack of a previously published work on Jamendo, but you can listen it here in all its splendor and  psychoelettric delirious of almost 6 minutes.

03 Aurora Siberiana

New places, new landscapes, new emotions. One peculiarity of the instrument and synth to manage multiple items at once. The theme I suggested the title. Synesthesia.

04 Ostinazioni

An idea, a thought suddenly creeps in your mind and haunts you with its pounding rhythm, thà, pause, tatthà, pause ... redundant nauseum, it almost seems like the melody collapse of the obstinacy of this sound presence  ... at last, anyway take over and then disappear suddenly giving way to other thoughts.

05 - Little sleep

The fatigue that takes over and a head that dangles. Synth and percussion samples, homophones, and the image of my daughter struggling to stay awake.

06 - Gate II, la scala verso la dimensione del sogno

 
The continuation of our journey through a new dimension to the dream. A journey within the journey.

07 - Uriel

In this new dimension there is a figure that represents Uriel, one of the archangels. In the cosmic vision of a divine and space kingdom  is represented as a guardian with the task of preventing the rebels to move closer to the earth. He may have been due to a misapplication of this character, that he lingered to observe the earth while he was walking through the solar system, which the archangel Sataniel and his army managed to find our planet! A littlegod rather distracted. A single instrument and a sound alien!

08 - Dialogo tra le massime distanze

The arpeggiator electronic and slide guitar. Two ways distant. Dissonances, xenocronie, noise and meta-languages​​.

09 - Igor's high frequencies dream

We descend further steps of the dream (Lovecraftiana image of a beautiful story I can not remember the title) to send us into the realm of deep sleep. A sound representation of REM sleep through a theme from Stravinsky's taste.

10 - Weird Ballad

A composition by a contemporary that in the second part is subject to distortion tone taking on a plastic character.

11 - Spacesheeps in the fields of universe

Sheeps in Space! The unmistakable sound of their bells in a small cosmic transliteration. The incredible sound of the moog modular power! Unfortunately, only a simulation.

12 - Infernia

The last part of our journey in the dream with a heavy concrete vision of a hellish landscape. I leave to the sound of an unnatural organ the description of the scene while the sound of huge drums beaten by unspeakable creatures mark the passing of notes.

13 - I baffi e la mosca

mustache and fly - The sudden awakening is entrusted to the only happy song on the album. Dialogues between guitars and synths. A driving rhythmic tribal but describes the figure of this annoying bug and its movements, but also those of the unfortunate who attempts to swat a fly! The title is in the guitars also includes a tribute to the greatest composer of the last century as well as inventive guitarist Frank Zappa! ... that wherever I am sure will give me a smile ... surely followed by one of his "... handsome son of a bitch."

14 - Another jungle

Another jungle. Another stage, a melody moist and full of mosquitoes. One tool that fully describes a scenario in itself complex.

15 - The bunnifish

With his dig ears, bouncing blessed in his stream. With its beautiful 3/4 and this bouncy organ sympathetic.

16 - I di emme

The first minute is the original MIDI file as it was written in 2004, the second minute is its evolution. The piece is autobiographical, but the island is not Sicily!

17 - One Merten's minute

One Merten's minute is equal to one minute and 12 seconds

18 - Out of the abyss

The end of our journey is the ascent through a black abyss, agony of those sensations ranging wildly moves her arms up in agony in the hope to get out before the inevitable end and dying!

19 - Quid laedit

Quid laedit, si totus populus in te sibilet, modo tute tibi plaudas?

Your art is the best thing of this world althoug everyone think that it's bad. What in Latin is placed like a question mark in the Italian translation becomes, in this case, an affirmation.

20 - Zero.zerozero

The state of entropic death end point of our journey and the beginning of a new beginning.

21 - .

Reversion.

good listening

Tadd

translation by Tadd Euro and google translator

CC_ALBUM_INFO

Rezension zu

11 rezensionen


cosoid 3.5

surrealista

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cosoid 3.5 • 2012-03-10 16:39:35

c'è una generica consapevole sensazione di completezza nell'album. Citazioni colte Satie, Mertens, Cage, Frank Zappa, Battiato (eh, eh...chi va con lu Francu) in un viaggio onirico dadaista, che sembra il passeggiare tra corridoi con tele surrealiste fiabesche che uniscono due stanze dove in ognuna c'è un piano (Ostinazioni, Weird Ballad, le mie preferite). Anche quando non compone per cortometraggi, Tadd riesce a rimanere molto "figurativo". Ed infine un bell'esempio di manifesto dadaista come descrizione scritta dell'album.
roberto daglio

Magnifico

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roberto daglio • 2012-02-09 20:05:20

bravo!un gran bel lavoro,interessante nelle sonorità,nella varieta e nella complessita delle composizioni,un album che mi affascina,mi diverte e che ascolterò ancora con grande piacere. dal punto di vista tecnico belle le chitarre,le batterie e più in generale tutto il sound. grande Tadd!
Absolute

Buono

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Absolute • 2012-03-06 19:08:59

Il suono dei sintetizzatori mi ha sempre affascinato, il fatto che combinando le varie manopole si possa creare una gamma pressochè infinita di suoni rende il synth lo strumento più completo in assoluto, le cui potenzialità sono ancora largamente inesplorate... Beh! non mi sembra tu abbia usato male questo potenziale...mi piace, ottimo lavoro Tadd!
CyroDj

Buono

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CyroDj • 2012-02-11 00:25:42

Un bel Viaggio che rispecchia questo periodo straordinario, per il suo clima, che l'intera europa sta subendo. Un ottima "Vision cinematic" che spinge la mente audiovisiva ad attraversare pianure innevate a ridosso di una slitta trainata da robusti cavalli lapponi. Sensazione di paesaggi dal romanzo di Boris Leonidovič Pasternakdel il Dottor Zivago ..... I suoni sono molto equilibrati... (Conoscendo il preview di JAmendo deduco che siano anche meglio gli originali)... Anche se il genere indicato e l'Elettrorock sperimentale, L'ambient e molto di casa in questo lavoro. Molto interessante ed apprezzabilissimo.
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