Ciao a tutti io sono Tullio, unico membro di Sivergate.
Essendo un progetto solista ho interamente composto suonato e cantato i tre brani che compongono questa demo.
Pertanto la bio del gruppo è praticamente una bio personale.
Come batterista, ho iniziato a suonare questo strumento circa venti anni fa e ho militato in diverse band cimentandomi in generi anche molto diversi tra di loro, dal Punk al Nu metal fino al Progressive e la Fusion. Per citare alcuni nomi di band con cui ho suonato vi dico "incest of society", "3rd" e "magnolia".
Come chitarrista e bassista, sono circa quattro anni che studio questi strumenti da autodidatta. Solo ultimamente un
chitarrista diplomato al cpm con cui suono (ma in un gruppo di cover hard rock) mi sta dando delle lezioni di tecnica.
Per quanto riguarda la registrazione delle tracce,il tutto è stato editato e masterizzato nel mio studio casalingo
Per le registrazioni ho usato il Cubase e per l'editing il programma Wavelab.
Per quanto riguarda Silvergate, è un progetto nato l'anno scorso quando ho deciso di scrivere della mia musica
che riflettesse sia quello che mi piace ascoltare, che ciò che penso sia rappresentativo del mio stato d'animo/modo di essere.
I tre brani che ascolterete non sono le prime tracce che ho scritto. Ho già pubblicato su Jamendo un altro demo che tuttavia ritengo abbastanza acerbo sia per la registrazione che per l'esecuzione stessa delle varie partiture.
Passando velocemente alla descrizione dei brani che compongono questo demo:
Memories: Originariamente faceva parte di un concept che avevo ideato su di un uomo accusato ingiustamente dell’omicidio della sua ragazza, poi ho deciso di tirarla via da quella storia(momentaneamente accantonata) per riprenderla singolarmente. Questo brano nasce principalmente dal giro iniziale delle due chitarre(che poi si ripete nel ritornello).L’inizio e la fine sono arricchiti da una parte sinfonica enfatizzata dalle tastiere. La voce è quella che più rimanda a sonorità darkwave con riverberi tipici di quelle sonorità. Il richiamo al dark è anche individuabile negli arpeggi ricchi di delay e chorus. La parte finale invece è più “goticheggiante”
Heaven: L’intro è molto più “massiccio”.Ispirato principalmente dal gothic più incisivo dei Katatonia, anche per un uso più marcato della doppia cassa nei riff. Mi piace molto la scelta del doppio giro melodico delle chitarre nei due ritornelli per enfatizzare acnhe il doppio significato del testo (I e You nel secondo).Qui mi sono anche cimentato in un doppio assolo (lol).
Dream: E’ il più semplice in termini di struttura. Forse il più dark dei tre. Qui mi sono concesso il lusso di inserire anche una parte “ambient” al centro del brano e sintetizzatori che rendessero il suono più etereo e vacuo, tipico di un sogno.
Detto questo spero di essere stato esaustivo dal punto di vista delle informazioni su di me e la musica proposta. Mi auguro che il tutto sia di vostro gradimento e, ogni critica sarà graditissima e mi permetterà di migliorare di più.