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RECENSIONE 'Unreal Silence' su ONDA ROCK
L'ultimo atto del concept è uscito da circa un mese, col titolo di 'Unreal Silence'. Si tratta di un Ep di cinque brani e può essere considerato, almeno a livello tecnico e di resa sonora, il lavoro più riuscito del progetto. Le sperimentazioni dei dischi precedenti arrivano a un grado dimaturazione prima mai raggiunto e l'introduzione di campioni dibatteria, questa volta suonati davvero, contribuisce di molto a rendere efficaci le idee espresse.
L'inizio è affidato a 'The Poet'sEnd', col suo tappeto di tastiere che s' inabissa in un magma convulsodi droni e percussioni. Si prosegue con uno dei pezzi migliori del lotto, 'Your Amity', che, su un dolente tempo terzinato, avvolge in una malinconica e morbida atmosfera nostalgica, mentre Lucchesi si cimenta,per la prima volta e con buoni risultati, nel canto.
La title track,mantenendo le sonorità liquide e sognanti che informano tutto il lavoro, offre l'inattesa novità del campionamento del sax di Feiez da'Craccracriccrecr'. Un altro pezzo interessante è 'Dead Leaves', forse il brano dall'andamento più allegro e scanzonato, ma che presenta nel cantato di Lucchesi l'elemento dissonante, cupo e vagamente minaccioso,dalle cadenze alla Layne Staley. Il ritornello poi, contrariamente alle attese, rovescia l'incedere spensierato della strofa, le chitarre si distorcono, mentre la voce torva declama 'I'm watching you'.
Il disco non si chiude in modo conclusivo, com'è giusto che sia, visto il tema portante della trilogia dell'opera. L'ultimo brano, 'Moon Flower', ci lascia con un senso d'inquietudine: da un inizio tutto sommato canonico, il brano inizia a trasformarsi e a prendere direzioni inattese. Basti dire che il finale non sarebbe dispiaciuto ai Rodan degli episodi più meditativi.
Il disco merita un giudizio più che positivo, soprattutto considerando che si tratta dell'atto finale di un processo di crescita e maturazione che ha portato a risultati convincenti. Proprio in virtù di questo fatto, è logico sperare in (e aspettarsi) episodi ancora più felici per il prossimo futuro. E soprattutto che il progetto Mayfair FM conquisti lavisibilità e la diffusione che merita.
di Eugenio Zazzara
(7/10)
| Release | November 22, 2007 | ||||||||||||||
| Published | May 26, 2009 | ||||||||||||||
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