This text is not available in your chosen language, we are displaying it in its original language.
Il progetto Lizard Dèmole nasce, come nelle migliori occasioni, per pura, occasionale e distratta casualità.
Si è da poco esaurita l’estate 2005 quando dalle ceneri dei Dacus Olea, i tre componenti sopravvissuti, Elio Lobello (batteria), Stefano Benincasa (tastiere) e Dario Scozia (basso), decidono di proseguire insieme l’esperienza-musicale-collante-spirituale dell’anno precedente. Primo problema da affrontare: trovare un nuovo chitarrista, orfani com' erano dell’amico Stefano De Fiores.
Non si perdono d’animo e ben presto si presenta l’opportunità di una collaborazione, o quantomeno tale s' era creduta, con l’ ex-chitarrista di un gruppo Trash-Metal Salvatore Signoretti, meglio noto come “Saso” che, nonostante suonasse un genere duro e perfino brutale, rivelò ben presto influenze musicali estremamente eterogenee.
In Dicembre i nostri "affezionatissimi" , che nel frattempo scavalcate mille difficoltà s' erano stabiliti in una cascina ruralissima e degna di loro, prestissimo adibita a sala prove, avviano il progetto: "si parte!".
La composizione è fluida, dinamica, i componenti trovano dopo poco l’affiatamento ideale; a fine Aprile i pezzi sono pronti seppure deficienti di testi per via d' imprevedibili via vai per il canale canoro; fin quando un collega universitario di Saso non bussò interessato alla porta : è Diego Ambrosio che, con intraprendenza e senza alcun preavviso, nel bel mezzo delle prove prende a recitare un passo tratto dal “Paradise Lost” (J .Milton), è l' idea giusta.
Il gruppo è trascinato da irriducibile ebbrezza e grazie al nuovo stimolo balena la possibilità del "Concept Album" dalle sonorità prog-rock, con incursioni nella psichedelia anni ’70 e rudimenti jazz essenziali e privi d'ogni tecnicismo effettivo, tutto è sempre soverchiato da atmosfere e melodiche e graffianti di piano, organo e synth.
Ed in Maggio esplode immancabilmente una primavera satura di fermenti, si inizia la registrazione del disco che si protrae fino alla seconda metà di Giugno (un grazie sentitissimo all' amico Francesco Merante dove questa ebbe avvio), ma è ancora una volta Saso ad infondere un' energie inesausta, vulcanica e costante, questa volta nel lavoro di mixaggio (in realtà si è scoperto fonico).
Sabato 24 giugno, il disco vede la luce.
| | Intro ( 135 Listens ) | |
| | The Creation ( 129 Listens ) | |
| | Awake ( 63 Listens ) | |
| | The fall and the Satan's Speech ( 43 Listens ) | |
| | Redemption ( 36 Listens ) | |