playlist artwork#12 this weekUn giorno come un altro

by Blu Narcosis

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8 4:44 126 listens

About this album

  • Updated: 27/10/2008
  • View credits
    • Michele Saccone: Producer.

 

  

Ricordi, suoni saturi e ritmi rallentati, immagini, sogni, strade, il rumore dei camion dentro una strada in salita, il buio, il tempo che passa, gli ultimi cancelli, la pioggia acida, la città aliena, mondi distanti, la vertigine guardando il cielo nero, altrove...  

 

UN GIORNO COME UN ALTRO 

Luna, puoi nascondere i miei sguardi da queste verità che di giorno non comprendo

Quando, sai, manca oscurità e gli occhi miei divagano senza percepire

Mare, ti prego non lasciarmi ancora su questa riva

Non c’è spazio per sdraiarsi e far morire l’ultimo pensiero

Mentre la pioggia cade ancora spersa

Tornando a casa brucerò i ricordi intorno a me: sono labili, vagamente ironici

Un giorno come un altro ed io allargo il vuoto intorno a me,

Mi sento fragile volutamente ansiogeno

Vento, sei di nuovo qui con me, una spinta ancora verso un mondo ignoto

Quando ormai ti rendi conto che è più facile salvare che inventare un sogno

Quando ormai ti rendi conto che è più facile salvare che inventare un sogno

Tornando a casa brucerò i ricordi intorno a me: sono labili, vagamente ironici

Un giorno come un altro ed io allargo il vuoto intorno a me,

Mi sento fragile volutamente ansiogeno

 

CIELO NERO 

L’universo è un campo di biliardo dove le divinità giocano con il tempo

L’universo è solo un enorme campo di biliardo dove le divinità perdono il nostro tempo

Mentre il freddo avvolge le paure di chi passa distratto

Paura di giorni senza emozioni, paura di giorni senza stupore

E allora in coda per l’ultimo sogno, sperando che qualcuno torni

Qui da me a raccontarmi ancora di un cielo nero e di stelle artificiali

Implodono tra schegge colorate mentre spazi di cellophane mi soffocano dentro

L’universo è una fabbrica di sogni dove grandi insetti neri mangiano la mia anima

L’universo è solo un’enorme fabbrica di sogni

Dove grandi insetti neri mangiano dentro la mia anima

Ma io non resterò qui seduto in disparte mentre fuori è tempesta

Cosa sento non l’ho detto mai, ma questa vita mi ha perso se io ora perdo te

E allora in coda per l’ultimo sogno, sperando che qualcuno torni

Qui da me a raccontarmi ancora di un cielo nero e di stelle artificiali

Implodono tra schegge colorate mentre spazi di cellophane mi soffocano dentro

 

Registrato e masterizzato tra gennaio 2007 e settembre 2008

 

 

 

 

The tracks of this album are published under a Creative Commons licence, check the licence associated to each track.

Reviews for "Un giorno come un altro"

21 reviews


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nanometro

testi molto belli

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nanometro • 2009-05-26 13:19:52

Ciao,Sicuramente la musica passa in secondo piano quasi offuscata dal fulgore di parole mai scontate.Nel suo complesso non è un album di facilissimo ascolto ma,secondo me,vale lo sforzo di comprenderlo
andi1971

ottimo lavoro

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andi1971 • 2009-08-19 16:38:26

L'album e molto particolare, nel conplesso lo trovo molto introspettivo, sognante e i testi sono molto belli non banali e con una metrica che si intona perfettamente alla musica. Veramente un bel lavoro
loveovergold

Nella casa della malinconia ... puoi vedere chi è l'uomo - In the house of melancholy ... you can see who is the man.

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loveovergold • 2009-02-09 17:17:11

Un album che esprime sentimenti molto profondi con malinconia e nostalgia. Ha molta forza interiore ed i testi devono essere ascoltati con attenzione. "Un giorno come un altro"(10); la percezione interiore dell'anima va oltre i confini della realtà. C'è il senso della solitudine che è la vulnerabilità necessaria alla scoperta del nuovo. Molto bello l'arrangiamento. Equilibrio perfetto tra elettronica, chitarra elettrica (molto piacevole la dissolvenza) e la voce. "Alba industriale" (10) è un ottima immagine della realtà di una città e di come un essere umano sensibile possa percepire la mancanza di vita. "Avverbi di negazione" (10) segue in perfetta sintonia cosciente della negazione mentre la vita fugge via. "Cielo nero" (10) mostra questa realtà allargandola a tutto l'universo e a tutti gli uomini. C'è anche disperazione in questo brano e l'urlo di speranza dell'ultimo sogno. "Segnali di vita" (9) ascolta il proprio sè come un essere umano lacerato. "Città aliena" (10) è veramente molto bella. La voce si muove melodiosa come una marea riscoprendo la vita. E'solo l'amore che può farti sentire un essere umano completo. "vertigine"(10) mi scuote. Molto emotiva ed efficace ... una vertigine appunto. "L'inquietudine" (10) è un brano molto bello e da brividi. La paura di superare l'ultimo ostacolo e la ricaduta nell'inquietudine. Anche questo brano è tra i migliori dell'album. Veramente da brivido. Credo che questo album segni una presenza importante per gli appassionati di musica su jamendo. E' vero, è un album triste, malinconico e profondo; ma esiste qualcosa di realmente significativo senza ascoltare questi sentimenti fondamentali dell'uomo? Essi non esprimono, forse, il bisogno della comprensione della solitudine umana? Questa recensione è anche qui: http://suonolibero.wordpress.com/2009/02/09/blu-narcosis-un-giorno-come-un-altro-nella-casa-della-malinconia-puoi-vedere-chi-e-luomo-in-the-house-of-melancholy-you-can-see-who-is-the-man/ An album that expresses very deep feelings with melancholy. It has a lot of inner strength and the lyrics must be heard carefully. "Un giorno come un altro" (10), the perception of the interior beyond the boundaries of reality. There is the sense of solitude that is the vulnerability necessary for the new discovery. Very nice arrangement. Perfect balance between electronic, electric guitar (very nice fading) and the voice. "Alba industriale" (10) is an excellent image of the reality of a city and as a human being sensitive to perceive the lack of life. "Avverbi di negazione" (10) follows in perfect harmony conscious of denial while life fleeing away. "Cielo nero" shows this reality expanded to the entire universe and all men. There is also desperation in this song and the scream of hope of a dream . "Segnali di vita" (9) hears its own as a human being torn. "Città aliena" (10) is really very beautiful. The melodious voice moves like a tide rediscovering life. Only love can make you feel a complete human being. "vertigine" (10); I am shaking. Very emotional and effective ... just a dizzy. "L'inquietudine" (10) is a very beautiful song and by chills. The fear to overcome the last obstacle and the fallout in anxiety. Even this track is among the best of the album. Really come from chills. I think this album marks a significant presence among the lovers of music on jamendo. It's true, it's an sad album, melancholy and deep, but is there something truly meaningful without hearing these fundamental sentiments? They do not express, perhaps, the need for understanding of human loneliness?
dodies

Mescolanza nell'ascolto

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dodies • 2009-03-12 12:55:14

Leggendo i testi pubblicati e ascoltando la base musicale sembra quasi che non si riescano ad incontrare, che vi sia uno sfasamento, un vestito dalla forma diversa...poi si ascoltano i brani e ci si accorge di una mescolanza, una emulsione quasi, fra i testi e le musiche, fra la voce e le note. Mi associo a quanti hanno consigliato di soffermarsi con attenzione sui testi, e di non lasciarsi guidare dal primo ascolto. Ho scaricato l'album e penso rimarrà spesso nelle tracce in riproduzione per la varietà di sfumature e di pensieri che porta con sé. Ringrazio per l'invito al commento, per la condivisione di questa parte melodiosamente sfumata e mediata, di Voi.
PBMatrics

Buono

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PBMatrics • 2010-06-14 14:31:10

BUONA VOCE(FORSE QUALCOSA DA MIGLIORARE) BUONA CHITARRA,,,A VOLTE NN MI PIACE IL REVERBERO.o l echo Comunque ce' una discreta base su cui potete migliorare x essere davvero bravi. IL NOME E' OTTIMO X ESEMPIO,,(SCHERZO)
Federico Manfredi

Buono

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Federico Manfredi • 2009-06-01 10:02:13

Ottimo lavoro in tutta la sua sruttura.Ottime le chitarre e l'approccio elettronico.I testi delle canzoni sono particolari ed interessanti. Si ascolta molto bene e fa pensare molto. Mi ricorda per certi versi lo stile ed il modo di fare dei Negrita. Bravo!
deejoke

Buono

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deejoke • 2009-03-13 09:09:46

E' possibile dipingere la musica? si in questo bellissimo album. Matrice rock italiano geneticamente radicato nel progressive dei padri (echi di area e pfm) e nel rock d'autore (echi fossati). Ma si cerca di andare oltre con atmosfere urban del filone massive attak nel sound ipnotico slow techno beat. La voce avvolge i new sound che rimbalzano fra le guitar texture di Edge e consolidano lo stile proposto dai nomadi negli anni '90. L'album è la colonna sonora di questi tempi incerti che consegnano a chi se la sente di affermare le nuove direzioni di marcia. Complimenti davvero.
Luigi Vercotti

Sound tagliente, interpretazione impeccabile

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Luigi Vercotti • 2009-07-27 03:01:18

Kudos per la scelta di menzionare esplicitamente la fonte della propria ispirazione. Avevo rimosso La Crus dal mio bagaglio di nozioni musicali, ma, ad ascoltare Un Giorno Come un Altro scopro che a) la loro proposta di riscoperta della musica d'autore attraverso il caleidoscopio dell'elettro-pop poteva essere LA strada per la musica d'autore italiana, b) i Blu Narcosis riportano alla vita questa proposta in modo non pedissequo, ma creando un suono fortemente originale, intriso di elementi wave e una vena lirica che ricorda il miglior Federico Fiumani. Che dire? Una delle migliori proposte italiane su Jamendo.
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