Album contenente 9 canzoni e 3 pezzi strumentali con generi vari, autoprodotto con mezzi di fortuna , creative commons, deposito costozero.org, no siae.

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Reviews for "PAROLAMARE"
10 reviews
Parlare di musica e' come ballare di architettura, suggeriva Frank Zappa. Però in quanto io ballo con la grazia di una betoniera, voglio in compenso qui parlare della musica di Tristano. Perchè mi ha emozionato.
Parole vere e potenti. Sempre piu' rare, negli ipermercati del senso, immersi in belle tonde irragionevoli musichine ovattate. Nel paese di Acchiappa-citrulli dove la televisione ha dimostrato che gli uomini sono disposti a guardare di tutto pur di non guardarsi negli occhi, dove troppi dovrebbero lavarsi la coscienza con la rena, mentre è partito il conto in banca alla rovescia, Tristano invita a giocare insieme come ogni altro animale, a vivere la magia della terra, canta le lingue che si fondono nel silenzio, parteggia ancora, come il compagno Sole, per Fellocogigia, per Frinzisfracchiola, per qualsiasi altro luogo più giusto, lento e divertente di questo. Un luogo reale, fatto di cielo, carne, visioni e terra. Altro che Second life o Feisbucc (...hinemammeth...).
L'autore, che è un dilettante, nel senso che si diletta, invita poi a coltivare la conoscenza, un frutto che finchè vive non diventa merce, e che non ha bisogno di veleni che uccidono i bombi, le api e la buona creanza dei contadini, non ha bisogno di braccia migranti da sfruttare.
Semplicemente autosufficienza.
C'è secondo me, a tal proposito, un messaggio comunista, nel senso che un comunista è qualcuno che non ha niente e lo divide con il mondo intero. La canzone Parolamare, in particolare, la sento mia, la sento di tutti quelli a cui voglio bene, e che nella maggior parte sono terroni, disoccupati per antica tradizione, nati al nord dell'equatore, ma senza esagerare, con la rabbia e la poesia nel cuore. Con due spiccioli ma molto ingegno nella saccoccia.
Ho sentito poi una parola vera e nuova sulla secolare questione meridionale. L'esperienza personale di una verità e' la verità.
Nel suo complesso la compilescion nasce da un'idea. Le idee nascono a loro volta per gemmazione. Ci vuole una vita, ci vuole un cammino coerente, per raccoglierne il frutto.
Questa sera, Tristano, brinderò alla tua salute e a quella di Mariaggì. E declamerò versi delle tue canzoni ai rubizzi teopompi e ai ciarlieri aristoteli da cantina. Per coltivare insieme e senza pretese il sapere che distrugge la prepotenza.
Un grazie di cuore e un caldo abbraccio dai freddi monti d'Abruzzo
PS
"Finchè durerà la Terra, seme e messe, freddo e caldo, giorno e notte non cesseranno"
Un tale che chiamano dio
Filippo Tronca
(bracciante dell'informazione, qualcosologo)
Nonostante la mia avversità per quasi tutta la musica italiana questo è il caso di ricredersi! un lavoro fresco, spontaneo ed intrigante, in certi casi anche un po' nostalgico. Canzoni, ammetto solo canzoni, però ben curate fresche ed intellgenti sono rimasto piacevolmente sorpreso, spero in futuro di poter sentire altro da questo bravo musicista.
Mi accodo anche io alle recensioni positive.
Belle le sonorità malgrado con modestia Tristano preavverte dei suoi limiti...
In ogni caso è una gioia sentire qualcuno che abbia qualcosa da dire, qualcosa di consistente, che vada oltre il sentimentalismo anonimo-privatistico-commerciale.
Grazie Tristano!
Noeo
Bellissimo. Originalità e Genialità. Un disco che vale .........da ascoltare e riascoltare.
sto' ascoltando un amico mi ha fatto un dono M E R A V I G L I O S O invitandomi qui'....adoro questo genere di musica e le parole sono tinte d'armonia verità e luce..........grazie........♥
Un album dalle atmosfere calde e immerse nel sentimento della natura. Si avverte il soffio della vita che scorre lontano dalle città.
"INTRO : ALBERO NEL BENE E NEL MALE" è un brano sussurrato che mostra il contrasto tra il grigio delle città e la vita simboleggiata da un albero. Mi piace molto.
"LA ZIGRINATA" è bella, simpatica ... racconta la vita attraverso limpide immagini. Questo brano ha un testo veramente molto bello. La paura incassa soldi a palate...cultura e personalità diverse vengono annientate...la tecnologia annulla ogni distanza ...quanto è ambiguo il senso dell'uguaglianza.
"IL MATTINO DI RIO" ... i giorni eran mesi e non misere ore... le regole che non sono più mie...doveri, poteri, responsabilità ...do un calcio a tutto scappo dalla città... quell'orrendo portone oltre cui la mia vita diventa professione. C'è di che meditare qui!
"STAIKARMARAGA" è un piacevole brano strumentale.
"PAROLAMARE" è piacevole...lo chiamate mezzogiorno l'ora in cui mi sveglio io!
"ASHTANGA MARGA" è strumentale molto solitario ed intimo.
"(R)ESISTENZA" se la città è senza terra cosa cresce giù in città ...guerra cresce giù in città .. è un bel brano come può sentirlo una persona che si sente estranea alla vita delle città. E' un bel canto.... da cantare intorno al fuoco con gli amici tra le braccia della natura!
"HOMO FABER" è intima e triste ...
"SUL TAVOLO COL SULTANO" strumentale e deliziosa sembra celebrare la gioia malgrado tutto. Contrapponendosi a "HOMO FABER".
"LE MAT" come dire un soffio di vita illustrato dalle carte dei tarocchi.
"SOGNO TERRA" è dolcissima e mostra l'eterna onnipotenza del creato.
"BALLATA DEI 4 ELEMENTI" è la canzone del mago che alza le mani al cielo chiamando la potenza della natura. Madre piena di compassione ... E' proprio bello!
Questo album è molto particolare e ha il gusto di cose che sono state raccolte dove noi uomini non camminiamo più. Questa recensione è anche qui: http://suonolibero.wordpress.com/2008/11/17/tristano-parolamare-il-canto-nomade/
A warm atmosphere immersed in the feeling of nature. There is the breath of life flowing away from the city. "INTRO : ALBERO NEL BENE E NEL MALE" is a song whispered that shows the contrast between the gray cities and the life symbolized by a tree. I really like. "LA ZIGRINATA" is beautiful, nice ... says the life of our today through clear images. "IL MATTINO DI RIO"... That's meditate here! "STAIKARMARAGA" is a nice instrumental piece. "PAROLAMARE is nice and ironic. "ASHTANGA marga" is instrumental and intimate. "(R)ESISTENZA" is a beautiful nomad song ....to be sung around the fire with friends in the arms of nature! "Homo Faber" is intimate and sad."SUL TAVOLO COL SULTANO" instrumental, delicious and seems to celebrate the joy despite everything. "THE MAT" like saying a breath of life illustrated by the tarot cards. "SOGNO TERRA" is sweet and shows the eternal omnipotence of creation. "BALLATA DEI 4 ELEMENTI" is the magician's song which raises his hands to heaven calling the nature's power. This album is very special and has a taste for things that were collected where us men not walk anymore.
Nomi come Morgan, De André e Branduardi - forse esagero ma sono l'unica cosa che riesco a pensare ascoltando questi magnifici e magici brani. Pieni di intensa vita, colori morbidi che dipingono pareti buie e grigie rendendo il mondo molto più accettabile: Il male descritto con parole che fanno pensare al meglio. Tristezza svanita a ritmi di samba, temporali addolciti da chitarre blues in Staikarmaraga... parole semplici che comunque toccano il cuore.
E' un disco da ascoltare, apprezzare e amare.
me encanta,ademas tengo la suerte de de ser su amiga son dos seres geniales.adelante ,que viva la musica.
E bravo, davvero bravo. Da dietro la sua chitarra questo Tristano deve avere osservato e ragionato tanto su noi che gli passavamo davanti... i suoi testi sono riflessivi, sentiti, mai banali: racconta il mondo che ci circonda e quello dentro di noi, e di lui, con una facilità ed una precisione spesso disarmanti. Pensiero lucido e pensiero libero. La musica ti accompagna per mano da un pezzo all’altro come l’acqua di un fiume: e non credo che sarebbe potuto essere altrimenti, dato che lui suona la netta maggioranza degli strumenti, e gli fa fare quello che gli pare (ma come fa ad immaginarseli tutti!?!).
Alla fine dell’ascolto la mia reazione è di guardare il cielo invece del palazzo di fronte, e programmare una passeggiata nel bosco, o sul mare, purchè ci siano ARIA e ACQUA.
Ma fino ad allora me lo riascolto...
Good, really good. Behind his guitar this Tristano has had to observe and to reason a lot on us, , who were passing in front of him… his lyrics are thoughtful, felt, never banal: he tells both the world that surrounds us and inside us, and inside him, by disarming easiness and precision. Bright and free thought. Music accompany you by hand from a piece to the other as the water of a river: and I don’t think it could be in another way, ‘cause he plays the most part of the instruments, and he makes they do what he likes (how does he imagine them all!?!).
At the end of the listening my reaction is to look at the sky instead of the building in front of my window, and to programme a walk in the wood or on the beach, on condition that there will be AIR and WATER.
But until then, I listen the album another time…
Muy bueno, si señor!!!!
Se lo pasaré a algunos amigos para que lo escuchen