playlist artwork#12 this weekThe name is not the named

by Gazebo Penguins

Tracks

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7 2:28 111 listens
8 2:53 98 listens
9 3:15 89 listens
10 3:40 78 listens
11 2:22 66 listens

About this album

  • Updated: 10/04/2009

 

Nell’aprile 2009 vede la luce The name is not the named, secondo ponderato lavoro del trio di power punk per chi ascolta power metal: 11 canzoni d’amore, d’epistemologia e di buone pratiche sociali.
Il titolo del disco deriva da una frase del conte polacco Korzybski, quando scriveva: “La mappa non è il territorio, il nome non è la cosa designata dal nome, la descrizione non è la cosa descritta”.
Il riferimento ad un oggetto non è quell’oggetto. Per tanto serve una traduzione tra il riferimento e l’oggetto nella mente. Cioè: reale non è realmente enunciabile. Il disco dei Gazebo Penguins non è i Gazebo Penguins. Se The name is not the named fosse una cartina geografica ci si troverebbero disordinatamente affastellati molti distorsori, resti di post punk dispari e scaleno, una vecchia stalla persa nella campagna correggese, del buon vino invecchiato in botti di rovere, dei volumi decisamente troppo alti, e quella pagina in cui Borges scriveva “Perché ci inquieta il fatto che la mappa sia compresa nella mappa e le mille e una notte nel libro delle Mille e una notte? […] Credo di aver trovato la causa: tali inversioni suggeriscono che se i personaggi di una finzione possono essere lettori o spettatori, noi, loro lettori o spettatori, possiamo essere fittizi.”
Ma questa è già una descrizione (e probabilmente pure una finzione); e la descrizione - si sa - non è la cosa descritta.

Il disco è stato registrato dal vivo e mixato sotto la stretta sorveglianza di Bruno Germano al Vacuum Studio di Bologna, e poi masterizzato a Chicago da Carl Saff.
Vi hanno partecipato alcuni amici: Paolo Torreggiani (My Awesome Mixtape), Jonathan Clancy (A Classic Education, Settlefish), Giulio Bursi (The death of Anna Karina), Bruno Germano ed Emilio Torreggiani (Settlefish).

Gazebo Penguins:
Gabriele Malavasi – voce, chitarra, qualche tastiera
Andrea Sologni – voce, basso, qualche tastiera
Pietro Cottafavi – batteria
 

 

The tracks of this album are published under a Creative Commons licence, check the licence associated to each track.

Reviews for "The name is not the named"

2 reviews


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alone01

Postpunk indie

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alone01 • 2009-04-11 11:52:28

Pour mon plus grand plaisir ,Gazebo Penguins nous plonge dans une atmosphère digne du meilleur d'At The Drive In ,le lien avec le groupe d'el paso est palpable "sans non plus être une copie du groupe" ,des apports de touche indie par ci par la ,donne une dimension voir une évolution au post punk. Hautement recommandé!
Saltarello

For Motorpsycho's fans, e non solo.

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Saltarello • 2011-05-12 14:52:47

...anche per i fan di Robert Mitchum:D! e molti altri ancora. Per tutti quelli che amano ascoltare la musica a volumi decisamente troppo alti, finché le casse cominciano a tremare e sembrano voler saltare giù dagli stand e mettersi a correre e saltare anche loro; per quelli a cui piace il gusto ruvido e sottile allo stesso tempo di trame melodiche sepolte nelle distorsioni, delle frenate e delle accelerazioni, in corse brevissime e veloci (che raramente durano più di tre minuti), e il sedersi ogni tanto a riposare, senza più urlare, cantando chicche come "All the pregnants are in love", che da sola si sarebbe presa l'hotel a cinque stelle che gli ho assegnato. E vabbe' m'è scappata la mano, in realtà dovevo scrivere solo questo: io vi consiglio l'ascolto, per la recensione andate a leggervi direttamente la presentazione dell'album, non sempre è presente, e questa è molto bella.
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