playlist artwork#12 this weekVIAGGIO PRIMO - Progetto Migala Feat. Pasqualino Ubaldini

by PROGETTO MIGALA & PASQUALINO UBALDINI

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  • Updated: 18/08/2009
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    • Pasqualino Ubaldini: Arrangement, Publisher.

BRANO ETNO POPOLARE CHE PARTENDO DA UNA BALLADE DAI SAPORI SAUDADE GIUNGE IN UNA PIZZICA PIZZICA DI COMPOSIZIONE DI PASQUALINO UBALDINI.

IL TESTO IN SALENTINO E' STATO SCRITTO DA DAVIDE ROBERTO, CON LA CONSULENZA DIALETTALE DI CARLA STASI, PARTENDO DA UNO SCRITTO DI ERMINO GIULIO CAPUTO.

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Reviews for "VIAGGIO PRIMO - Progetto Migala Feat. Pasqualino Ubaldini"

3 reviews


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Saltarello

Incantevole e trascinante

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Saltarello • 2010-03-05 15:53:13

Una recensione?Proviamo...Anzitutto dirò che non ho scoperto i Progetto Migala & Pasqualino Ubaldini tramite Jamendo, ma Jamendo cercando di rintracciare i Progetto Migala. Ciò in seguito ad un casuale e fulminante ascolto di un loro concerto, trovato in onda a notte fonda in una piccola tv locale e che in un attimo mi ha fatto svanire tutto il sonno. Non sono un esperto e non mi dilungherò sul tipo e la qualità della loro musica, su come i Progetto Migala riescano contemporaneamente a rivitalizzare e ad attingere da quella vena musicale che scorre da secoli sotto le nostre terre. Una fonte a cui tutti, ciascuno nella propria parte di mondo, ha probabilmente bevuto un po’. Perchè anche a noi, che ormai beviamo più che altro acqua in bottiglie di plastica e balliamo musica anch’essa confezionata e venduta al supermercato, deve essere rimasto nel sangue qualcosa di quella musica che faceva ballare i nostri padri e le nostre madri e prima ancora i nostri nonni e i nonni dei nostri nonni. Detto ciò, non è che la musica dei Progetto Migala sia per nostalgici dei tempi che furono e che loro siano una sorta di ‘musicoarcheologi’. La ricerca sulla musica tradizionale c’è (e questo è già di per sé gran cosa) ma il fine non è la ricostruzione e l’interpretazione “filologica”; sono musicisti moderni che ‘sentono’ la tradizione ma che agli strumenti e ai temi propri della musica popolare sanno mescolare e si divertono a suonare temi di nuova composizione, spunti e strumenti che provengono da tradizioni ‘altre’ o semplicemente della loro storia personale. E riescono a farlo in modo armonioso, senza nessuno stridore tra vecchio e nuovo, tra i diversi strumenti, anzi, la scelta “acustica” di questi ultimi dà ai pezzi un’atmosfera senza tempo, li si può immaginare suonare su un palco l’estate scorsa o in una festa in campagna di cent’anni fa. Avevo detto non mi dilungherò...ma potrei giustificarmi dicendo non è che sono incoerente, ho solo usato un noto artificio retorico! Avrà meno giustificazioni chi ascolterà questi brani di fretta...richiedono un ascolto che permetta di farvi trasportare lentamente dal ritorno di melodie a tratti sognanti e che, quando ci sarete ormai dentro, vedranno subentrare un crescendo coinvolgente, quando alla fine si aggiungerà anche il cantato la dimensione e la sensazione della festa sarà completa e probabilmente anche a voi verrà da ballare come un tarant(argi)olato, come è successo a me. Un solo appunto: due brani sono pochi!
musictomyears

I Just Could Listen To This Forever.... & Never Get Bored Or Fed UP With It At All..

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musictomyears • 2010-08-14 00:27:07

Simply sublime, I have listened to this over and over again...now three times. And I just am not tired of hearing it play. It sent me into such a wonderful mediative state of grace. That soothed me, comforted me and made me feel so very contentment and in love. With music and the vocals that I heard sing on this..I had traveled to heaven..And spent a while.. rested recuperated and felt such tranquil,grace and heartfelt beauty just glow within me..That I felt completely whole and refreshed and renewed again.. The hypnotic, melting melody from the violin and the acoustic guitar. sent my heart racing and the voice was like sweet wine..that resonated and danced within my spirit and made a home right their forever more.
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