playlist artwork#12 this weekUrban Echoes

by Angus

Tracks

1 5:44 524 listens
2 6:14 412 listens
3 3:54 309 listens
4 11:00 277 listens
5 2:51 230 listens
6 3:35 209 listens

About this album

  • Updated: 12/04/2010
  • View credits
    • Alabiso Angelo: Publisher.

Ciao a tutti , eccomi di nuovo con un nuovo album.

sono ritornato al mio vecchio amore la new age ed il chill out.

penso che ci siano molti estimatori di questo genere musicale . fatevi avanti . allora . e recensite questo mio lavoro.

sono certo di non aver deluso.

grazie a tutti anticipatamente.

The tracks of this album are published under a Creative Commons licence, check the licence associated to each track.

Reviews for "Urban Echoes"

6 reviews


  • Write a review
Yachar

SUAVE... CREATIVO...

Report this review (spam, insults, etc.)

Yachar • 2010-04-27 11:26:41

Seis cortes con un denominador común el buen gusto por crear un ambiente atmosférico incomparable, con momentos de muy alta calidad. En general buena música que invita a sumergirse en sentimientos de armonía, paz interior y amor a la vida. Excelente composición... armoniosa y relajada. Destacar “Nightfly” y los enormes 2:51 de “urban echoes”. Mi más enhorabuena Angus por una rica variedad de sonidos.
A GB Romantic

Brutte idee ma idee.

Report this review (spam, insults, etc.)

A GB Romantic • 2010-04-27 13:47:59

Come se l'errata opinione che la soddisfazione che l'artista prova per la propria opera finita garantisca per la validità di quest'ultima e sia un insindacabile giudizio finale del suo valore stavolta avesse giocato uno scherzetto a qualcuno di nostra conoscenza e un' intima certezza si fosse rivelata per sicumera. O come se la musa, non avendo dato retta a quel detto: 'Aprile non ti scoprire', avrebbe fatto meglio a restare a casa. Col risultato che .2, .5 e .6 rivaleggiano con quanto di più iritante si ha avuto la faccia tosta di pubblicare su Jamendo e lì stà passando ancora adesso sotto silenzio; "Fear of the Future", dopo molto che suona ma quando manca ancora molto alla sua fine, inocula il dubbio che l'intero album sia finito e abbia ricominciato a venire riprodotto; mentre proprio "April Rain", così poco verosimile per via che alla stessa "pioggia d'aprile" che l'aveva ispirato, in caduta libera durante il suo primo ascolto, alle tre di notte il "sound", il ritmo e, soprattutto, lo stesso accanimento con cui viene giù dal basso nel brano di Angus, le erano estranei; lo stesso "April rain" o, meglio, il suo arrangiamento rimanda a cose da più di quarant'anni presenti nelle colonne sonore come quelle per "La lucertola con la pelle di donna" e per "La donna invisibie" e per "Le foto proibite di una signora per bene", per recuperarne solo alcune.Molto Anni '60 ma egualemnte datato. Questo album é pieno di brutte idee musicali ma ne é comunque pieno: e non é poco. Come sarebbe sembrato se ne fosse stato privo?
Absolute

Si può ascoltare

Report this review (spam, insults, etc.)

Absolute • 2010-06-25 00:14:28

Alcune buone idee! non mi dispiace affatto questo lavoro! da musicista mi sento di dire che il lavoro è ascoltabile...non vi sono idee nuove o grandi innovazioni in termini di suoni, ma si può ascoltare...con quello che si sente in giro oggi, questo è un capolavoro! continuare, crescere, migliorare....forza. la strada è lunga ma la direzione e giusta! ciao!
Album name

0
Playlist
0
Your listening history