Connect with your Facebook account
LostTrainDude
 
 

Latest starred albums

 
 
 

Last starred artists

3 albums
1 album
4 albums


Latest reviews

Order by
 
 
PlayPlay

La registrazione purtroppo non è delle migliori, probabilmente effettuata su musicassetta e portata poi in MP3 con il PC, ma a parte questo, la demo dei DEF1 non manca di originalità soprattutto ad un primo impatto. Riff semplici ma incalzanti, voce cupa ma graffiante, un growl potente e non "finto".

R.I.P. - Il pezzo d'apertura della demo, ha una sonorità quasi crossover, ma presenta un buon attacco dopo il primo giro di riff, con tutti gli altri strumenti inclusa la voce, che grida perfetta all'interno dei primi giri ma ad un tratto sembra essere una unica emissione di voce, che pare fondersi troppo con il suono degli strumenti, non dando magari l'effetto più gradevole possibile... Forse però dipende dalla registrazione

Behind DEF - Sembra continuare dopo R.I.P., riff potente ed incalzante, che entra in testa, così come lo fa d'improvviso il growl del cantante. Pezzo costruito diversamente, in quanto presenta uno stacco irregolare, di proposito, all'interno della strofa, che concede un effetto gradevole al pezzo

9 teens - Stacco di batteria iniziale non proprio preciso, ma simpatico. Il pezzo sembra seguire la stessa linea di Behind DEF, riff strutturato allo stesso modo e voce come sopra. In effetti ad un primo ascolto, ora inizia a diventare ripetitivo anche dopo il cambio di accordi presente nella parte centrale del pezzo

Cold - Un attacco in stile Pantera, ma una resa del pezzo decisamente diversa. Anche questa poteva sembrare differente, ma sembra legarsi molto a 9 teens. Alla parte centrale il riff migliora di qualità, inserendo una rapida scala tra una plettrata e l'altra, subito dopo però ritorna all'origine, perdendo valore.

Damned Soul - Inizi sempre differenti, ma attacchi e riff sempre simili, simili più nella struttura che nella nota. Voce ormai ripetitiva. Interessanti sono le pulsazioni della batteria verso la parte centrale-finale del pezzo, peccato che lasciano spazio alla ripetività del pezzo.

Wave - La registrazione di scarsa qualità impedisce, come in tutti i pezzi, la distinzione della melodia, infatti la batteria sembra sovrastare. Il pezzo che si apre, sembra richiamare Behind DEF, ancora una volta. Infatti il riff più lento e la voce da ripetitiva, diventa a tratti interessante con giochi vocali bassi-striduli per poi tornare all'origine. Il riff alla chiusura del pezzo comincia a diventare interessante, ma purtroppo c'è la nota finale.

La registrazione di scarsa qualità può darsi mi abbia fuorviato, ma mi permetto di dire che, nel complesso, ci sono buone prerogative per giungere a qualcosa di originale e concreto. Ma questa originalità e concretezza, nei brani è messa alla rinfusa, e si trova solo a tratti. Lavorando di più sullo sfruttamento della propria creatività, che non manca, si riuscirà sicuramente ad ottenere qualcosa di migliore, ergo, continuate così! :)

PlayPlay

Gruppo senz'altro che richiama il panorama Grunge e Rock, probabilmente "azzeccata" l'autodefinizione di "Post-Grunge" in quanto non è prettamente Old School, a mio avviso, parlando da inesperto, in quanto sono presenti giochi vocali più moderni, diciamo della fine degli anni '90. C'è un certo equilibrio sonoro tra i vari strumenti ma forse l'equalizzazione in ambito di registrazione è stata un pò trascurata, spesso si copre, infatti, la linea vocale.

Parlando dei pezzi, Mustapha è una buona traccia d'apertura ricca di colore e sonorità, subito dopo una title-track di lieve inferiorità, ma seguita da una davvero Old-school "Crash!" che sembra esplodere nelle casse del mio impianto, proprio come piace a me, e finisce con altrettanta improvvisa violenza.

Segue poi una new-style "Laconic Song", qui le sonorità sono decisamente più pop-rock, e purtroppo la linea vocale è più che altro un sottofondo, anche se si avverte maggiormente nel ritornello, si avverte maggiormente la presenza del basso. Il pezzo presenta poi una chiusura lenta e melodica composta da un duo vocale e da un arpeggio intrecciato ad esso.

Time: anche questa è una traccia un pò più moderna, ma non priva di groove, che permea tutta la parte iniziale. Si disperde un pò nel bridge e ritornello, ma entra in scena una batteria fatta di stacchi niente male.

What Words: si apre con una breve introduzione di batteria, per sfociare poi in una altro esempio di influenza moderna del pop-rock. Non manca di armonia la strofa, che si perde un pò nel bridge.

A little story about my future home: pezzo dalla sonorità e dal groove travolgente, dà una apertura mistica, apparentemente avvicinabile ai pezzi acusticilenti degli Alice in Chains (ma non paragonabile), il pezzo poi si apre in una altra dimostrazione di influenza moderna del pop-rock (mi dispiace di essere ripetitivo), con una linea vocale dispiegata in quattro accordi, abbastanza semplice e tendente all'estensione vocale. Dopo questa apertura si torna alla tranquilla e calma aura mistica, e poi di nuovo a quell'apertura di cui sopra.

To Marla: il riff iniziale di chitarra, lievemente stonato, fa molto Nirvana, il pezzo poi volge ad una più incalzante ritmica, e moderna, sonorità.

Non Stop: Abbastanza semplice la ritmica in principio, mostra poi una linea di basso e chitarra molto orecchiabile, accompagnata ad una linea vocale di sottofondo, per poi riaprirsi in una sonorità più cupa e particolareggiata, chiudendo nella ritmica iniziale.

Down the stairs: Apertura lenta ed orecchiabilissima, a primo acchitto mi ha ricordato "The Man in Me" di Bob Dylan, ad ogni modo un pezzo dal ritmo lento e melodico, la voce, anche qui purtroppo sempre un pò sullo sfondo, sembra assumere un aspetto più caldo, non male il duo vocale nel ritornello. Presenta un assolo che richiama in molte parti le ballate country. Una ottima chiusura per l'album, che sembra distaccarsi dai pezzi precedenti, chiudendo in una bellezza davvero notevole.

Pezzi degni di lode: Crash!, A little story about mùy future home, Down the stairs


N.B.: I miei sono giudizi da non intenditore e da inesperto.

 
 

Personal data

...As sure that days come from moments,                                   each hour becomes a lifetime...