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Al terzo capitolo della suo progetto, Nacho firma un autentico capolavoro.

Massima libertà espressiva.

Intenso ed ispirato, scarno, essenziale e toccante: ogni nota, ogni suono, ogni voce, ogni rumore è necessario e funzionale.

Bellissime la title-track e le tre 170' segundos...

Grande Nacho.

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21/06/08

Spirit in the past, heart in present time, mind in the future.

Beautiful, no more to say.

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Belle sonorità e tessiture, un approccio al minimalismo ambient intenso e riuscito. Merita un ascolto attento, ma risulta adattissimo anche come sottofondo ad altre attività

Tutto a buon livello, ma in particolare evidenza metterei drifting forms, un piccolo capolavoro "reichiano" [nel senso di Steve....];-); lo sento molto vicino alla mia estetica musicale.





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This is, in a large part, a re-recording of original Keith Jarrett's "The Koln Concert".

I can't believe.....

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31/05/08

Un disco molto vario, ricco di numerosi spunti prog-art-rock di notevole creatività. Il brano di apertura, Infinitesimal, è veramente eccellente.

Ben curato anche nelle parti vocali, dove a mio avviso sono evidenti le influenze di David Sylvian e Depeche Mode.

Valido anche nei cambi di atmosfera, con Limites e Milonga existencial, un pò fuori dal contesto ma molto suggestivi.

Incisione di buon livello, considerando che si tratta di home-recording.

Bravo(i)

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Psichedelia e melodie infantili, suono/rumore/eco in sequenze armoniche misurate e coinvolgenti.

Penso che questo lavoro sia la naturale evoluzione del precedente "Spirituals...": anche qui molti spunti di grande coerenza espressiva ed astrazione.

Per gusto personale, amo in particolare le eq. 1, 3, e 9 con la sua stralunata chitarra.

Alla prossima

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Sempre ad alto livello, sia per tecnica strumentale e compositiva, che per qualità e presenza sonora della registrazione.

Mi ricorda le migliori cose dub di Bill Laswell, ma con una freschezza tutta personale.

Peccato sia un solo brano...lo sto ascoltando in loop, difficile staccarsi.....

Grande

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Straordinaria idea.....le risposte cerebrali alla musica che si integrano col suono, e diventano suono.

Eccezionale dal punto di vista concettuale...ma anche il risultato sonico ha la sua valenza, un bel tappeto noise-ambient con sprazzi di duro minimalismo, (in)coerente come è ovvio che sia, con numerose fasi molto ben riuscite .

Durante l'ascolto mi viene l'idea che si può spingere anche oltre nell'astrazione, magari eliminando i suoni stimolo (chitarra elettrica, in questo caso).

Una strada nuova, una bella scossa per neuroni atrofizzati da tonnellate di suoni piatti, puliti, belli e senza vita.

Alle prossime (io di sicuro ci sarò).

Ps: non sarebbe il caso di pubblicare le interessantissime note anche in italiano?


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Una costruzione raffinata e ammirevole, molto sottile e ricca, da scandagliare in profondità, che riesce ad essere anche di immediato ascolto.

Un'atmosfera fortemente evocativa...ispirata.

Ottimo.


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Noise ritorna all'elettronica, e non c'è bisogno di tante parole.

Il capolavoro è Cynical world, quattro minuti e mezzo nei quali sono stato spiazzato di continuo, e ne ho ascoltate (e ne ascolto) tonnellate di musica...mi ha ricordato lo Zappa di "Jazz from Hell".

...ma tutto il disco è ad alto livello, succinto e molto intenso...solo qua e la un pò di beat martellante (leggi Plastic e Radio World) che personalmente non amo molto... ma nel complesso un lavoro eccellente.

 

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