Napoli Italy
Admin of artists : Alfonso Tregua Alfonso Tregua meets Zen Nihilistisch
Joined : April 20, 2007
Composizioni ricche e articolate, eccellente cura delle sonorità strumentali, che riescono a mostrarsi dure e "calde" al tempo stesso.
Ottima anche la performance della vocalist, timbro/intonazione/potenza vocale/melismi in una miscela equilibrata e di sicuro fascino.
E' un disco molto compatto e maturo, naturale evoluzione dei precedenti, già molto validi.
Qui però personalmente sento il tocco in più, forse cardiac sta andando in qualche direzione, chissà.....
Un album molto intenso.
Inches parte con un'attenta/attonita esplorazione ai confini del noise, punteggiata da echi di voci inquietanti.
A spezzare, brillanti soluzioni ritmiche dal sapore prog '70 e un lead vocal che mi ricorda Bernardo Lanzetti..
Senza interruzione, si sfocia in miles, dove la sostanza sonora ritorna più rarefatta ma segue sempre un fil rouge nitido e coerente.
Si continua con la folle funky-tosse di step, poi il controllato delirio elettronico che apre l'efficace riff di Dirty Sanchez, dove è determinante il potente giro di basso a sostenere le belle folate chitarristiche.
Gran finale con il respiro minimal-ritmico e "telegrafico" di Lucifer rising, con un coinvolgente drumming tribale e conclusiva (forse inevitabile) chiamata al 118......
Fra le cose migliori ascoltate qui negli ultimi tempi.
Belle trame compositive, fitte e curate, ma al tempo stesso di immediato impatto.
La matrice rock è contaminata opportunamente da deviazioni, digressioni e dissonanze distribuite con misura e sagacia.
Il suono è bello energico, il risultato complessivo è di alto livello, con punte di eccellenza, a mio avviso, nelle n.3 e n.7
Fresco e irresistibile davvero, giusta dose di follia controllata. Il riferimento a Boris Savoldelli è inevitabile.
Quando c'è la testa, l'ispirazione e la passione,
non c'è povertà di mezzi che tenga (anche se, è ovvio, registrazioni di maggiore qualità esalterebbero il tutto).
Lo stile "sardo" di Spirituale e la nr.6 sono le cose che mi piacciono di più.
Cordialmente, non concordo con Nicola; per me non
sono piccoli esperimenti, bensì musica a tutto tondo.
Bravo
Really a great job, the instrumental work is tangled but logical, clear and sharp in every moment.
All tracks are at high level, but 5 & 6 a little bit more.....
Excellent
Live 2005: Un inizio appena esitante, e poi un flusso sonoro torrenziale che a metà strada prende respiro per ripartire con rinnovata e risoluta energia/libertà/urgenza. Strepitoso.
du meine: calmo ipnotico, trama più dilatata. Una sorta di necessaria decompressione dopo l'intensità irripetibile del lungo primo brano.
Non so come chiuderla, questa recensione, per cui STOP
Un percorso ben articolato, con un attonito inizio nei primi due episodi, scanditi con affascinante e spaziosa chiarezza/lentezza.
[Qua te lo azzardo io un fil rouge assurdo, mi è venuto in mente il grande Roberto Murolo....fa il paio con Aldrin-Orme? :-)]
Più canonico il seguito con i due tradizionali, dove la materia sonora si infittisce quanto basta, prologo al finale con un bell'ultimo minuto e 20" di rumore quasi puro con i tocchi di campana che evocano l'abbandono della nave.
Consigliatissima la visione dei filmati, che aggiungono intensità al tutto e permettono agli appassionati delle sei corde di rosicare per le due bellissime chitarre usate ;-)
PS: in Police dog blues c'è in sottofondo una voce di bimbo, o devo andare dall'otorino?
Potente e al tempo stesso in equilibrio nello sviluppo del vuoto/pieno, che a mio avviso è sempre uno dei bersagli più difficili da centrare.
Un disco che parte dal postrock "classico", ma mostra una tensione innovativa, una ricerca di soluzioni armoniche e ritmiche non ovvie.
Gli spunti coinvolgenti sono molteplici (ne cito uno solo per brevità, a me fa impazzire il "molto benei" e successiva esplosione).
La strada è questa.
Ancora un album di suoni liberi e creativi, coerente con il percorso tracciato negli album precedenti.
Alto tasso improvvisativo, e quindi alto rischio, ma numerosi gli spunti intensi e riusciti, intelligente e misurato l'uso dell'elettronica.
Evocativi e consoni alle atmosfere anche i titoli
Più di tutto, comunque, apprezzo lo stile nell'uso della chitarra elettrica .