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inje - 2008

inje

2008

03/04/09

Melanhonicni synth-pop sa retrò zvukovima i introspektivnim tekstovima. Vec sam cuo jednu stvar od "Inje" na kompilaciji elektro-dark-gothic bendova iz Srbije, pa valjda i ostalih ex-yu republika, zove se Dark Scene Vol. I. Fino zvuci. Ko voli dark '80 ili ove danasnje bendove ko Ladytron - nek izvoli.

Synth-pop malinconico, con suoni retrò e testi introspettivi. Avevo già sentito un loro pezzo sulla compilation Dark Scene Vol. I, una raccolta di gruppi elektro-dark-gothic dalla Serbia e altre repubbliche ex jugoslave. Va bene per chi va matto per il dark anni '80 o per i gruppo di adesso come Ladytron.

http://darkscene.blogspot.com

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Niente male. Non mi intendo molto dell'hip-hop, anni fa ascoltavo qualcosina delle vecchie Posse dei primi '90, ma questa roba sembra dignitosa di fronte a tante tamarraggini nel genere. Ottime basi, testi belli stradaioli e giustamente di parte.

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http://radiodissident.wordpress.com/
ho scritto una segnalazione sul blog della web radio Radio Dissident.

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Hardcore-punk sgangherato e cabaretistico di una "scena" piccola ma molto attiva negli anni novanta a Pavia, riportata alla luce grazie all'uscita del libro autoprodotto "Make Music Not Money: punk a Pavia 1990-2000". Lo stile è riconoscibile dalla massiccia sezione ritmica con due bassi e una batteria martellante con stacchi isterici, chitarre sporche e acide, voci alternate e accavallate tra i vari componenti, difficilmente inquadrabili in un sottogenere definito (crust, hard-core '80, punk inglese, etc.) Mai lugubri o pesanti, a volte persino con i testi dai risvolti demenziali e fortemente ironici: un fatto non proprio diffusissimo negli ambiti anarco-punk. Non sò come può suonare adesso a 10-12 anni di distanza, ma ai tempi era una figata...

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Hip-hop sessista, monotematico. Maschilismo banale e gretto, del tipo: le donne sono tutte troie, mentre lui è un capo di caxxo che se le fa tutte. Musica piuttosto piatta, basi messe insieme alla meno peggio. Bella roba. Peccato perchè in Serbia ci sono un sacco di gruppi interessanti, proprio il peggio finisce qui su Jamendo.

p.s. e bas su vam glupi maskilisticki tekstovi, niste uposte cool.

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Louise Lingg and the bombs: qualcuno di questi ragazzi deve essere appassionato del movimento operaio statunitense a cavallo tra '800 e '900 e in particolare all'anarco-sindacalismo. Per chi non lo sapesse Louise Lingg era uno dei condannati a morte di Haymarket Square del 1886 - evento tumulutuoso che diede vita al 1° Maggio. Una grande storia ma poco conisciuta in Europa se non nei ristretti ambiti di militanza politica.
Suonano un punk, tra '77 e californian style, scanzonato al punto giusto, arricchito con una tastiera dalle venature new wave e qualche sonorità più "moderna". La voce nervosa di Josh narra storie di anarchismo, di movimento sociali e di disordine globale, infilandoci in mezzo anche personaggi inaspettati come la Principessa Mononoke, la protagonista di una bellissima fiaba del maestro d'animazione nipponica Miyazaki, rivelando così un animo in qualche modo "pop". Questi wobbly-punk parigini meritano di essere sentiti, e devo dire che si distinguono dai gruppi punk che fin'ora ho ascoltato su Jamendo.

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KillaNation - Hipnoviolentparty

In Italia mancano dei gruppi così. Ricordano crossover anni '90, i vecchi Nine Inch Nails, robe tedesche tra industrial e ebm. Ottimi arrangiamenti e tecnicamente buoni. Infine vai di copyleft in culo all'industria discografica ;-)

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Sentire questa musica seicentesca è così anacronisticamente straniante da essere piacevole, guarda caso tra gli album della settimana c'è solo musica antica e ambient elettronica. Curioso. Voglia di esodo mentale?
Ciao

d.