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Yachar - ESPERANZA

Yachar

ESPERANZA

29/11/11

"There is no hope without fear or fear without hope".(Benedict Spinoza)

I am a lover of the music of Jachar.
In this work he explores different sounds ...
Beautiful "Aurora Sonriente", interesting opening "El Sol siempre vuelve a brillar."
It's a work that wants to communicate a thought:
the bridge between despair and hope is a good night's sleep! Very good Maestro Alberto, you've a great inner sensitivity.

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Baby88 - L'addio

Baby88

L'addio

01/08/11

Bravissima, una toccata sul piano emozionale ed una sul piano percettivo. Mi ricorda alcuni brani dei "Secret garden", alcune sfumature alla Roger Eno, alcuni miei ricordi. Grazie per queste evocazioni, ti ascolterei per ore ...

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Arnoldsrecords - E scapes (1)

Arnoldsrecords

E scapes (1)

02/07/11

Thank you for the suggest. Very particular movements. "Memory oceans" is my favorite, with a set of sounds that sound like Phaedra by Tangerine dream. Very good, thank you for share!

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Bene, vedo che c'è sempre qualcuno che non legge le etichette prima di approdare all'ascolto di un album, e poi si dice insoddisfatto da una musica che non comprende.
La cosa che mi lascia più disorientato (e lo dico da compositore, non da ascoltatore) è che ci siano, in giro su Jamendo, degli appassionati di musica cosiddetta "colta", in modo univoco. A parte il chiedermi cosa ci facciano qui (forse solo perchè gratis: altrove pagherebbero e non potrebbero prendersi la libertà di esternare le loro iperbole mentali in modo anonimo come qui), mi chiedo dove possa nascondersi il sottile piacere perverso del condannare un'opera che, per quanto imperfetta possa essere, nasce sempre da un sentimento. Chi condanna ed insulta il sentimento di una persona, non può che diventare la suola di quest'ultima: quindi, cari "colti", andate a farvi un giro su CDBaby e PAGATELA la musica, anzichè venire a fare i "colti" da due soldi in un posto in cui la musica vi viene donata generosamente: se foste cervelli brillanti, non potreste che ringraziare gli artisti che dànno la possibilità a Jamendo di esistere e a voi di scrivere pensieri spiccioli che potreste solo graffitare, di notte e di nascosto, su un muro di periferia.
Trascendendo dalla "cultura da calzolaio", che sempre più sovente trova spazio tra le recensioni in Jamendo, posso dedicarmi alla descrizione del mio sentimento, di quello che ho provato ascoltando il lavoro pubblicato in questa pagina (perchè a questo dovrebbero servire le recensioni).
Ci tengo a dire che Cometa è nella pagina "Spotlight artists" del mio sito, che non sono un "colto" revisore musicale, ma la musica la "sento" dentro e sono in grado di carpirne l'autenticità creativa, se esiste.
Le proposte di Cometa, minimaliste sicuramente, possono lasciare, al primo ascolto, con la bocca un pò asciutta, possono sembrare poco fluide; ma la costruzione melodica è molto valida ed introspettiva e, in tutti i brani, ho trovato una molteplicità comunicativa tra immagini di copertina e contenuto emotivo dei momenti.
Sono stato attento ascoltatore di P. Glass e, senza troppo formalismo, posso dire che alcune sue composizioni non erano, poi, così eccelse: il minimalismo non è una situazione di comodo per risolvere un brano con un accapo, ritornello (nel minimalismo?!) e finalino. E' un modo legittimo di dimostrare anche solo un senso di tormento emotivo,acquisito nel vissuto quotidiano dell'autore. Le partiture minimaliste, non di rado, vengono utilizzate in musicoterapia, le stesse binauralbeat lo sono. Quindi non siamo in presenza di un lavoro svogliato, ma bensì di un insieme evocativo/descrittivo di plurimi stati alterati di coscienza. I titoli stessi dell'opera accompagnano l'ascoltatore attento e incondizionato verso l'ingresso di più strati emozionali: questo è un album, come tutte le produzioni Cometa, da ascoltare ad occhi chiusi, dopo aver osservato a lungo e in silenzio la copertina, in modo da poterla visualizzare nel terzo occhio durante la contemplazione, preferibilmente in cuffia.
La distanza tra chi parla e chi ascolta, con l'avvento del web, si è ridotta grazie ai social forum. La distanza tra chi suona e chi ascolta si è più che dimezzata grazie ai siti come Jamendo: non sprechiamo l'opportunità di complimentarci ed esprimere le nostre sensazioni di ascoltatori, non inquiniamo l'aria di rarefatta contemplazione che si respira su una qualsiasi pagina che contiene Musica. Tutte le volte che si invoca Musica si entra in un tempio di meditazione devota e qui come in altri forum "alzare ls voce" è ritenuta un'azione svantaggiosa ed irrispettosa.
Infine, per chi non lo sapesse o volutamente lo ignorasse, riporto quello che Jamendo ha scritto in alto, prima dello spazio per scrivere la vostra opinione su un album.
E' una linea guida, vi prego di rispettarla!

"Ti preghiamo di mantenere un tono cordiale e di essere sincero nella tua recensione (sia nel bene che nel male!). La tua recensione può essere una utile indicazione per gli altri visitatori e per gli artisti, ma solo se è in un inglese corretto e non denigra gli artisti stessi.
Ti preghiamo inoltre di fare una critica della musica stessa e di essere clemente con la qualità sonora di alcune demo."

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Yvalain - The Best Is Yet To Come

Yvalain

The Best Is Yet To Come

16/06/11

It's really difficult to express an opinion on a job like this: I should be expert in a huge variety of music genres! I was immediately impressed by the cover and title, something is not being said on the cover: maybe "the fall" is a symbol that does not fit the content, but the title gives us hope good! So start listening to and among ethnic voices and dreamy arrangements, fly to "Voyager" and "Little Hero's Dream": two of the best songs I've heard in recent times. What can I say? I highly recommend!

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Cometa - Songs From The Dust

Cometa

Songs From The Dust

13/06/11

Sotto l'album hai scritto "canzoni, anzi abbozzi di canzoni ...". Credo che l'unica azione che manca a questo gruppo di "concetti", più che "abbozzi", per diventare definitivamente "brani", sia "legarli" ad una linea di composizione, o meglio, ad un pensiero che non sia solo un prototipo, ma che riesca ad evocare un sentimento o un ricordo individuale. Solitamente un brano si può chiamare tale quando nel riascoltarlo, l'autore stesso ne riceve un'immagine, un'emozione. I brani sono ben architettati, in alcuni momenti hanno un appiglio non indifferente e, in effetti, mi stavo chiedendo, durante l'ascolto, se non meritassero una più ampia attenzione e rifinitura. Sono convinto che, al di là dei vincoli eventualmente derivanti dalla loro avvenuta pubblicazione, riprendendoli in mano, remixandone alcuni, lavorandoci un pò su insomma, si possono ottenere non uno, ma diversi album con dei pezzi davvero ottimi. Suono pulito e campionamenti interessanti, strutture corrette e basi ritmiche (anche se un pò ripetitive) coinvolgenti. Potrei concludere con un giudizio, senza presunzione ovviamente: meno computer e più manualità conferirebbero ai concept quel calore di cui necessitano per uscire dal "freddo" delle sequenze. Da rivedere, ma le idee ci sono ed anche molto valide!

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Gemarc - Diario di famiglia

Gemarc

Diario di famiglia

11/06/11

Non sono un grande esperto di musica Jazz, ma ho le mie preferenze: ad esempio adoro tutte le varianti strumentali e fredde, piuttosto del classico "Jazz caldo" cantato. Questo, che io ritengo essere un grande lavoro, dimostra una pulizia del suono, una passione agli strumenti e alla composizione, una consapevolezza compositiva ed un pathos tra i due artisti che ne fanno un'opera da musicoteca. Dobbiamo ringraziare l'autore vivamente, ritenendo un grande regalo la condivisione di questo condensato di equilibrio, melodia e composizione di intelletto. Bella la dedica nella descrizione dell'album, un tema non più comune: dedichiamo musiche all'amore, al/alla innamorata, al sole, allo spazio, alla paura, alla ferocia, alla tristezza ed alla gioia, ma è come se, ad un certo punto della nostra vita, ci vergognassimo di ammettere un sentimento diverso dall'usuale nei confronti dei nostri genitori. Toccante e nobile fino alla descrizione: complimenti vivissimi.

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Brano in grado di animare le cellule nervose preposte al moivimento del corpo. Tenere fermo il piede è stato difficile già al primo ascolto: bello il suono in generale e coinvolgente l'architettura ritmica. Ottima release, grazie per aver condiviso ;)

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IceSun - This Night Is Our

IceSun

This Night Is Our

04/06/11

Bel brano, valido come sfondo ad una produzione video. Il suono è gradevole, ben mixato e gli effetti ben dosati. Piacevole anche da ascoltare come brano distensivo e "scaccia-tensioni". In cuffia regala sfumature particolari della sua architettura che passano, invece, un pò inosservabili all'ascolto da altoparlante. La copertina, infine, è accordata al contenuto del brano.

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Very nice album with appropriate sounds. The pictures are definitely meditative, never too psychedelic and the author is able to emulate a range of binaural frequencies that are very close to those produced by specific software. The result is a work with a large sound amplitude and a pronounced aptitude for meditation and relaxation. Bravissimo!

Livio Amato

 

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[IT] Ogni musica che non dipinge un sogno, non è che rumore.