Joined : May 18, 2006
Un album pieno di talento: ritmico e coinvolgente, e soprattutto "fresco". Gran bella voce, complimenti!
Una canzone piuttosto interessante, con un buon ritmo e buoni mixaggi. Si lascia ascoltare piacevolmente più di una volta, e sarei curioso di vedere questo artista alle prese con un intero album. Ma, fino ad allora, bravo!
Sarò io ad essere vecchio, ma se penso al rock progressivo mi viene in mente tutt'altra musica, a dir la verità: i Pink Floyd, innanzitutto (soprattutto con Atom Heart Mother, secondo me), ai quali il rock progressivo deve così tanto e ai quali tanti album di rock progressivo si sono continuamente ispirati, cercando anche loro di raggiungere "il lato oscuro della luna" (ossia, "The Dark side of Moon"), senza tuttavia riuscirci (ma l'impresa era impossibile, a dire la verità, anche per la miscela tra progressivo e psichedelico - retaggio di Syd Barret lasciato ai Floyd -, e per una ricerca del tutto sperimentale di nuovi percorsi artistici).
Qui, ad ogni modo, di quella ispirazione, di quel legame ineludibile, di quel raccordo con un passato con il quale, per poter imparare il concetto di arte prima ancora di reinventarla a proprio modo, è impossibile non confrontarsi, non c'è molto, almeno secondo me.
Seguo Brad Sucks da molto tempo, ed ho sempre amato questo album e la sua musica spensierata ed orecchiabile. Sicuramente migliore di tanti "successi" commerciali che affollano immeritatamente le nostre radio.
Ho ascoltato questo album quasi per caso, mentre sfogliavo i torrent che jamseeder mi aveva automaticamente scaricato al fine di dare agli altri un seed in più degli album più richiesti.
Ebbene, è stata una piacevolissima sorpresa: babyPaul ha talento da vendere, e si sente. Orecchiabili tutte le tracce, nessuna esclusa, e particolare predilezione per l'ultima (Julia).
Non vedo l'ora di poter ascoltare qualche altro suo lavoro.
Complimenti ai Darksouls: il loro rock/reggae è veramente di buon livello, e riesce ad avvolgere nella propria musicalità in maniera del tutto soddisfacente. Personalmente, la traccia che ho preferito durante l'ascolto è stata "There is place": ha un ritmo più lento di altre, ma è quella che mi ha coinvolto emotivamente di più. Ovviamente, ciò non toglie nulla alla qualità degli altri brani (sebbene, a tratti, ci sia qualche rievocazione eccessivamente arabeggiante).
Gradevole, infine, anche la cover.
Insomma: che aspettate a scaricare questo album? Merita davvero.
L'idea di mischiare classico e moderno, qui non funziona. L'album non riesce a decollare, man mano che lo si ascolta: a volte, si rimpiange di non poter sentire di più la parte classica, da sola, senza stonature elettroniche che certo non riescono ad imporre il ritmo giusto, e a variare il tema in modo piacevole.
C'è poco da aggiungere. La musica di Rob Costlow si presta facilmente all'ascolto, e coinvolge emotivamente: l'esecuzione al piano è magistrale, e le melodie sono veramente ottime.
Non mi piacciono personalmente come i Dream'ED, ma devo ammettere che i Nexus hanno realizzato un buon disco, con queste canzoni. L'atmosfera trance è tutta lì, e non si raggiunge mai la noia nell'ascolto: le canzoni sono poco ripetitive, e cambiano continuamente ritmo e registro, così da allietare man mano che si va avanti nell'ascolto. Insomma, sicuramente non invitano a premere il tasto STOP o a passare alla prossima traccia, nell'attesa di quel "qualcosa di meglio", come spesso accade.
Bel lavoro.
Avevo letto così tanti buoni giudizi su questo gruppo, che ho deciso di ascoltarne qualcosa. Ho scelto quindi questo album, ed ho iniziato l'ascolto. L'Intro era promettente, ma poi...
...la noia: sarà che ho gusti più "elettronici", ma la musica ibrida dei Try^d non mi ha particolarmente colpito, anzi. Arcadia, probabilmente, è l'unica canzone che mi sento di escludere dal giudizio negativo che esprimo complessivamente nei confronti di questo disco.
Proverò a sentire qualcos'altro di questo gruppo, nella speranza di trovare qualcosa che si adatti meglio ai miei gusti. Chissà...