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Miembro desde : 31 de agosto de 2007
Un'occasione mancata per fare venir fuori un capolavoro. I testi ci sono, le melodie anche. I titoli dei pezzi sono naif al punto giusto. Cosa manca? Una buona produzione, una resa dei suoni e - soprattutto - della voce che faccia guadagnare all'album quei due punticini in più per ergersi dall'anonimato. Il paragone coi Massimo Volume, per quanto scontato, coglie però nel segno almeno per quel che riguarda le atmosfere decadenti, anche se il tutto è affrontato con un piglio che mi pare molto più marcatamente adolescenziale. Peccato che la band non dia molte notizie di sé, varrebbe la pena di ascoltarne un live per valutarne appieno le possibilità.
Un sottofondo chitarristico molto ben orchestrato ci mette subito sulla strada di un post rock strumentale che ha echi di Explosions in the sky e GY!BE senza tuttavia peccare di presunzione. L'intero impianto sonico è ben orchestrato, senza sbavature di rilievo. L'unica pecca è costituita forse dalla lunghezza delle tracce, talvolta eccessiva, che rende alcune certo un po' noiose. Con appena qualche accorgimento in più (la copertina, per esempio, poteva anche esprimere un pochino di fantasia in più o almeno essere diversa da quella di "Fuck me", l'altro album della band) si potrebbe anche pensare ad una produzione "in grande stile" dato che pezzi come Halimun dal vivo potrebbero avere un effetto devastante sul pubblico di post-rockers.
Un ottimo uso delle chitarre e degli accorgimenti elettronici per un album ben scritto: un'attenzione alla melodia non trascurabile. In breve, uno dei migliori album indie usciti nelle ultime settimane su Jamendo.
Un folk bello e profondo, di quelli che ti aspetti entrando in uno di quei localini del sud degli States. Un album senza infamia e con qualche lode (ascoltare "Floodpain" e "Stop payment" vale davvero la pena) che tuttavia non riesce a strappare più della sufficienza. Il tutto, comunque, è ben registrato e suonato e - per gli appassionati del genere - può sicuramente valere la pena.
Il fatto di non poterne comprendere i testi è ovviamente penalizzante, e tuttavia l'album mi ha colpito: frizzante e vivace, ben suonato ed invitante. Molto probabilmente, con un lavoro compositivo appena più ammiccante, non è impensabile che sentiremo parlare bene di questi Amaral. In bocca al lupo ^^