Due sole composizioni strumentali registrate dal vivo, la prima dominata da pianoforte, archi, flauti, violini (non sono un'esperta quindi mi scuserete se non ho riconosciuto tutti gli strumenti :), la seconda per solo piano (molto bello il crescendo finale), sorprendentemente sinistre e inquietanti, degne di fare da colonna sonora ad un thriller hitchcockiano in piena regola. Uno stile musicale forse ancora da affinare (ma, ripeto, non sono un'esperta), però decisamente curioso, soprattutto per le suggestioni che riesce a creare e per le atmosfere cupe piuttosto insolite per la “musica da camera” in senso... classico.