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Blu Narcosis - Un giorno come un altro
Un giorno come un altro

par Blu Narcosis 

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experimental electro indie alternatif

 

8 pistes
41:19
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1 Un giorno come un altro
 
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2 Alba industriale
 
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3 Avverbi di negazione
 
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4 Cielo nero
 
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5 Segnali di vita
 
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6 Città aliena
 
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7 vertigine
 
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8 L'inquietudine
 
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Description

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Ricordi, suoni saturi e ritmi rallentati, immagini, sogni, strade, il rumore dei camion dentro una strada in salita, il buio, il tempo che passa, gli ultimi cancelli, la pioggia acida, la città aliena, mondi distanti, la vertigine guardando il cielo nero, altrove...  

 

UN GIORNO COME UN ALTRO 

Luna, puoi nascondere i miei sguardi da queste verità che di giorno non comprendo

Quando, sai, manca oscurità e gli occhi miei divagano senza percepire

Mare, ti prego non lasciarmi ancora su questa riva

Non c’è spazio per sdraiarsi e far morire l’ultimo pensiero

Mentre la pioggia cade ancora spersa

Tornando a casa brucerò i ricordi intorno a me: sono labili, vagamente ironici

Un giorno come un altro ed io allargo il vuoto intorno a me,

Mi sento fragile volutamente ansiogeno

Vento, sei di nuovo qui con me, una spinta ancora verso un mondo ignoto

Quando ormai ti rendi conto che è più facile salvare che inventare un sogno

Quando ormai ti rendi conto che è più facile salvare che inventare un sogno

Tornando a casa brucerò i ricordi intorno a me: sono labili, vagamente ironici

Un giorno come un altro ed io allargo il vuoto intorno a me,

Mi sento fragile volutamente ansiogeno

 

CIELO NERO 

L’universo è un campo di biliardo dove le divinità giocano con il tempo

L’universo è solo un enorme campo di biliardo dove le divinità perdono il nostro tempo

Mentre il freddo avvolge le paure di chi passa distratto

Paura di giorni senza emozioni, paura di giorni senza stupore

E allora in coda per l’ultimo sogno, sperando che qualcuno torni

Qui da me a raccontarmi ancora di un cielo nero e di stelle artificiali

Implodono tra schegge colorate mentre spazi di cellophane mi soffocano dentro

L’universo è una fabbrica di sogni dove grandi insetti neri mangiano la mia anima

L’universo è solo un’enorme fabbrica di sogni

Dove grandi insetti neri mangiano dentro la mia anima

Ma io non resterò qui seduto in disparte mentre fuori è tempesta

Cosa sento non l’ho detto mai, ma questa vita mi ha perso se io ora perdo te

E allora in coda per l’ultimo sogno, sperando che qualcuno torni

Qui da me a raccontarmi ancora di un cielo nero e di stelle artificiali

Implodono tra schegge colorate mentre spazi di cellophane mi soffocano dentro

 

Registrato e masterizzato tra gennaio 2007 e settembre 2008

 

 

 

 

 



Critiques sur Un giorno come un altro

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Trier par
 
 
19/08/09

L'album e molto particolare, nel conplesso lo trovo molto introspettivo, sognante e i testi sono molto belli non banali e con una metrica che si intona perfettamente alla musica. Veramente un bel lavoro

26/05/09

Ciao,Sicuramente la musica passa in secondo piano quasi offuscata dal fulgore di parole mai scontate.Nel suo complesso non è un album di facilissimo ascolto ma,secondo me,vale lo sforzo di comprenderlo

06/11/09

Buon compleanno al tuo album!!! :o)
Si riascolta sempre volentieri e quale migliore occasione di questa.
Quello che mi ha colpito maggiormente, oltre all'ottima musica, sono i testi, che per i concetti che esprimono e come li esprimono, versi liberi, potrebbero formare una raccolta poetica a se stante.
Bel lavoro. Complimenti.
Ma dopo un anno non sarebbe il caso di farne un'altro?

Kudos per la scelta di menzionare esplicitamente la fonte della propria ispirazione. Avevo rimosso La Crus dal mio bagaglio di nozioni musicali, ma, ad ascoltare Un Giorno Come un Altro scopro che a) la loro proposta di riscoperta della musica d'autore attraverso il caleidoscopio dell'elettro-pop poteva essere LA strada per la musica d'autore italiana, b) i Blu Narcosis riportano alla vita questa proposta in modo non pedissequo, ma creando un suono fortemente originale, intriso di elementi wave e una vena lirica che ricorda il miglior Federico Fiumani. Che dire? Una delle migliori proposte italiane su Jamendo.

01/06/09

Un album gradevole. Buona combinazione di elementi elettronici e acustici, buon missaggio. Un album consigliato.

01/06/09

Ottimo lavoro in tutta la sua sruttura.Ottime le chitarre e l'approccio elettronico.I testi delle canzoni sono particolari ed interessanti.
Si ascolta molto bene e fa pensare molto.
Mi ricorda per certi versi lo stile ed il modo di fare dei Negrita.
Bravo!

22/05/09

Mi piaccono le atmosfere che hai saputo creare in questo album...hai un modo di suonare la chitarra molto simile al mio (quando faccio rock)...in sostanza devo dire (per quanto possa valere la mia modesta opinione) che hai fatto un buon lavoro...

14/03/09

Da suonatore di chitarra mi piace molto come entra sempre al momento giusto,i testi sono molto curati e profondi,la voce e' proprio giusta e calda per ogni pezzo,non c'è un pezzo che mi in-trippa di più è bello da ascoltare tutto nel suo insieme.Da non fare l'errore di ascoltarlo solo una volta,piu' si ascolta più ti intrippa
Aspetto con ansia un nuovo lavoro spero sempre in meglio siete grandi anche perché' cantate in italiano

13/03/09

I testi sono davvero molto belli e introspettivi: non fanno rimpiangere gli anni d'oro del prog. Decisamente molto evidente la componente psichedelica tuttavia il suono è un po' troppo "saturo" e pesante in certe tracce. L'ascolto è un po' troppo difficile in particolare nelle prime due tracce. Ci starebbe bene qualche cambio di tonalità e velocità in più. Le componenti elettroniche in sottofondo sono un po' troppo ripetitive/ossessive. Ad ogni modo un album molto originale, sicuramente degno di nota.

13/03/09

E' possibile dipingere la musica? si in questo bellissimo album. Matrice rock italiano geneticamente radicato nel progressive dei padri (echi di area e pfm) e nel rock d'autore (echi fossati). Ma si cerca di andare oltre con atmosfere urban del filone massive attak nel sound ipnotico slow techno beat. La voce avvolge i new sound che rimbalzano fra le guitar texture di Edge e consolidano lo stile proposto dai nomadi negli anni '90. L'album è la colonna sonora di questi tempi incerti che consegnano a chi se la sente di affermare le nuove direzioni di marcia. Complimenti davvero.

 

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Informations sur l'album

ITA
Genre Indie, elettronica, rock
Sortie 27 octobre 2008
Ecoutes 1005 Téléchargements 74
Favoris 15 Playlists 7    
Critiques 19 Note moyenne 8.4/10

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