Gruppo Crudo - Kalabà
Kalabà

par Gruppo Crudo 

 

rap world hip hop ethno italiano

 

11 titres

33:46
 
 
 

Description

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Il Gruppo Crudo è gustavo di presentare Kalabà. Si tratta di un breve concept album. Il concetto in sé è semplice, un'avanguardia umana di discendenza meticcia che cerca la propria strada in un mondo apocalittico. Una metafora dell'oggi o un presagio del domani? Ai posteri e ai critici l'ardua sentenza.

Il disco è stato assemblato con la tecnica del microcampionamento, che consiste nel campionare manciate di note di singoli strumenti e poi scomporle e ricomporle fino ad arrangiare un'intera canzone dove ogni strumento proviene da un pezzo diverso. In questo caso si è cercato di fare della world music in senso letterale, gli strumenti che suonano nel disco vengono infatti da Turchia, Armenia, Iran, India, Tibet, Cuba, Cina, Sicilia, Marocco, Ghana, Senegal, Madagascar, Australia, Giappone, Stati Uniti. E in questo guazzabuglio di suoni il rap di Biugi fa da contrappunto alle melodie in lingua ligure. Una lingua per ragionare, l'altra per sentire e per esprimere. Ed è dalla lingua ligure che trae spunto il titolo dell'album, Kalabà, da calabà, parola genovese che significa schiamazzo, confusione, e che deriva dall'arabo galabà, come a riaffermare il tema degli indissolubili legami tra culture e tradizioni apparentemente lontane o inconciliabili. Ed ecco che i breakers non sono altro che i dervisci "tourneurs" delle danze Sufi, i DJ e gli MC nuovi bardi e cantastorie, e i pezzi dei writers periodicamente coperti dal grigio testimoniano l'impermanenza quanto i mandala dei monaci tibetani.
 
Testi, campionamenti, overdub e tutte le voci: Biugi

Biugi ha usato Rode NT2-A, preamplificatore Behringer, Cool Edit Pro 2, Beatcraft, Reason 4 e un laptop con su una Audigy.
Biugi NON HA usato Autotune o roba simile. Magari si sente. Ma crudo vuol dire crudo. Credo.

Un ringraziamento per l'ispirazione a Fabrizio De André, Omar Metìouì, Erdal Erzincan, Ismail Ozden, Tolga Sag, Ozmutlu Hafiz Kemal, Macumba, Katzuma.org,

Un ringraziamento speciale a: Il Biolo, René Wooller, Lizzy, Luigi "LoveOverGold", The Freesound Project

Campioni da The Freesound Project:

BY KERRY: overblow_echo.wav; purr_clip.wav; catalpa_sample_canyon.wav; flutedance.wav
BY ANTON: fast_8bar_key-d1.wav; drone_key-d.wav
BY JUNGGLE: djembe_loop_09.wav; djembe_loop_13.wav                      
BY SHAHEEN: sarod_riff_1.wav
BY RHUMPRIES: rbh_126bpm_Tabla_06.wav
BY DJGRIFFIN: kumi2.wav; tibetan_chant_4_colargol.aif
BY MELACK: arpa1.wav
BY PUSHTOBREAK: valihaloop8_5.wav

 



Critiques sur Kalabà

Trier par
 
 
07/12/09

buon lavoro ,stile vostro



Terzo album del Gruppo Crudo. Dopo il buon umore di "Inna Sanna" e la durezza di "Stato Brado" è arrivato il terzo album "Kalabà". Un album che mi ha sorpreso per le sonorità e per l'idea che lo ispira. Il cantato ligure è molto piacevole e ricorda il buon umore di "Inna Sanna" ma in un atmosfera medio orientale. Molto piacevoli le sonorità del dialetto ligure sopra la musica sufi. Ottima l'idea dei meticci in cammino; i cui occhi guardano verso un orizzonte futuro. "Salui" è molto bella. Intensa e breve come un attimo. Ti entra dentro...lasciando calore e silenzio(10). In "Ultima notte a Babilonia" al cantato ligure si unisce la voce di Biugi. Trovo che la durezza dei testi unita al cantato in dialetto ligure riesca a mettere di buon umore e ottimismo. Allora Babilonia buttiamola giù con il sorriso(9). Ed ecco che dopo aver abbandonato Babilonia arriva il brano spassoso "Meticci". E' spassoso perchè sembra cantare al cielo la realtà di ciò che siamo. Noi esseri umani "diversi" siamo la vera linfa dell'umanità ed il vero bene indistruttibile(10). "Ode agli Elementi" è il contatto della linfa con la vita. Qui troviamo le nostre origini e la nostra forza(10). "La Città che Luccica" è quello che trasformerà voi uomini che vi adeguate ai cambiamenti senza neppure pensare. Senza nemmeno prendervi la responsabilità di ciò che fate o ciò che siete. E' un brano che colpisce per la chiarezza della realtà che descrive. Anche in questo brano la durezza del testo è resa gustava dal dialetto ligure. Concordo pienamente con la descrizione di questo album; il dialetto ligure e la musica sufi danno sensazioni ed emozioni. Le rime di Biugi invece fanno pensare(10). "Un leone, un monaco e un flautista" segna un confine. Una linea oltre la quale devi guardarti intorno(9). "Braccati" getta l'ombra del "La Città che Luccica" dentro di te. Bisogna dimenticare e non fidarsi delle sue promesse, sono solo menzogne(10). Siamo ancora interi. E "Dervisci" ti porta verso il meglio di te stesso. E' un brano gustavissimo. Gravità non è un problema!(10). "Le rovine" .... sono ciò che ti lasci alle spalle perchè ora tu sei ebbrezza(10). "Danza dell'oblio" sembra realmente cullare la mente per far dimenticare il dolore(10). E adesso siamo senza peso ne forma come l'essenza che è il brano "Oltreuomini"(10). E' un album decisamente particolare. Biugi aveva annunciato una sintesi del suo lavoro. Credo che con questo album la sintesi appaia evidente e riuscita. In "Inna Sanna" il desiderio della trascendenza era espresso dall'influsso di Krishnamurti. In questo album appare ancora più evidente ... sorridente, a volte buffo come vuole la saggezza ed il coraggio che vogliono ridere! Avevo detto che il 2009 sarebbe stato l'anno del gustavesimo. E così è.
Questa recensione è anche qui: http://suonolibero.wordpress.com/2009/05/02/gruppo-crudo-kalaba-il-gustavesimo-ama-la-trascendenza-the-gustavesimo-loves-transcendency/

Third "Gruppo Crudo" album. After the good humor of "Inna Sanna" and the hardness of "Stato Brado" here is "Kalabà". An album that I was surprised by the sounds and the idea that inspired his songs. The ligurian sung is very pleasant and remembers the joviality of "Inna Sanna" but in a Middle Eastern atmosphere. Very pleasant sounds of the Ligurian dialect as well as Sufi music. Excellent idea of the mestizo; whose eyes look towards a future horizon. "Salui" is very beautiful. Short and intense as a moment. A vibration enters into you. .. leaving warm and silence(10). In "Ultima notte a Babilonia," sung to ligurian joins the Biugi's voice. I find that the hardness of the texts, combined with the singing in the Ligurian dialect can put in a good mood and optimism. Then destroy Babylon with a smile(9). And here after leaving Babylon, we party with the song "mestizo". It's funny because it seems to sing to the sky reality of what we are. We freak are the true lifeblood of the real good and an indestructible human value(10). "Ode agli Elementi" is the contact with is the contact with life. Here are our origins and our strength(10). "La Città che Luccica" is what turns you men who adapted to the changes without even thinking. Without even take responsibility for what you do or what you are. It's a song that strikes on the clarity of describing reality. Even in this passage the hardness of the text is rendered pleasant by the Ligurian dialect. I fully agree with the description of this album, the Ligurian dialect and Sufi music, give feelings and emotions. The Biugi's rhymes instead suggest(10). "Un leone, un monaco e un flautista" marks a boundary. A line beyond which you have to look around(9). "Braccati" casts the shadow of "La citta che luccica" in you. We need to forget and not to trust his promises, they are just lies(10). We are still intact. E "Dervisci" takes you to the best of yourself. Gravity is not a problem! (10). "Le rovine" .... are what you leave behind because now you are drunk(10). "Danza dell'oblio" seems really soothed the mind to forget the pain(10). And now we have no weight or form as the essence is that the song "oltreuomini"(10). E' un album definitely special. Biugi announced a synthesis of his work. I believe that with this album synthesis appears obvious and successful. In "Inna Sanna" the desire for transcendence was delivered from the influence of Krishnamurti. In this album appears even more evident ... smiling, sometimes funny according to the wisdom and courage who want to laugh! I said that 2009 was the year of gustavesimo. And so it is.

29/04/09

Interesujące połączenie orientalnych elementów z hip-hopem (rapu?) i choc ten ostatni nie jest moim ulubionym gatunkiem, to w takim zestawieniu brzmi bardzo sympatycznie. Uważa,że cały album zasługuje na uwagę.()Okładka Albumu przyciąga uwagę i zapowiada klimat muzyki.Bardzo chcę go ściągnąc do swojej kolekci, ale mam jakiś problem. Gorąco polecam tym, którzy lubią klimaty world, ale i wszystkim innym!!!

 

Informations sur l'album

ITA
Sortie 29 avril 2009
Publication 29 avril 2009
Ecoutes 6169 Téléchargements 469
Favoris 13 Playlists 8    
Critiques 3 Note moyenne 8.7/10

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