Sono tre giorni che ascolto, con crescente interesse, questo disco. Come già detto nella raccomandazione, sono effettivamente necessari parecchi ascolti per apprezzarne davvero i contenuti. La prima cosa che impressiona sono le melodie, orecchiabili e quasi mai banali. Sotto di esse c'è però un lavoro davvero notevole: basso e batteria disegnano ritmiche a volte lineari, altre invece complesse (alla Dream Theater, per intenderci). Gli anni otaanta/novanta (la parte buona) si sentono, senza diventare però invadenti: Dream Theater, queensryche e gli Annihilator di "Set the world on fire". Unico neo sono alcune parti di voce, sprattutto le quelle pulite e con toni bassi, che potrebbero essere + incisive.
Concludendo, i difetti ci saranno anche, ma queste canzoni emozionano talmente che li fanno dimenticare.
Bravi!!!!


