Ecouter Ecouter
Pause Pause
popup
fr

 

Derniers albums favoris


 

Dernières playlists ajoutées aux favoris


Dernières critiques
1  2  3    »    
Trier par
 
EcouterEcouter

Questo è un lavoro ricco di fantasia e talento creativo. Ascoltando questo lavoro devo ammettere che ho avuto spesso l'esigenza di sentire un vero pianoforte e veri violini (o perlomeno realistici)...è sempre colpa dei suoni midi!

Comunque, se si accetta il fatto che siamo difronte ad un lavoro prevalentemente di programmazione ed esecuzione virtuale, c'è da dire che questo è un gran bel lavoro!

Durante l'ascolto, mi sono lasciato trasportare dalle armonie e dalle tematiche che si susseguivano ed è risultato un tempo speso davvero bene!

Complimenti all'artista!

EcouterEcouter

Ho potuto già apprezzare le idee stravaganti, bizzarre ed ingegnose di Daniel Bautista, in quanto parti integranti di ogni sua opera.

Penso, però, che "programmare" l'esecuzione di una song, indicando ad un motore virtuale uno spartito da suonare (uno spartito per giunta già scritto da un'altro artista, trattandosi di opere classiche) non sia il massimo, sia per mancanza di personalità da parte del computer, sia per "assenza di lavoro proprio". Il mio riferimento riguarda soprattutto la Marcia Turca di W.A.Mozart.

Gli altri brani sono meno "meccanizzati", in quanto si sente la forte presenza della chitarra elettrica.

Insomma, bella l'idea ma avrei preferito sentire suoni puù reali.

EcouterEcouter

I think that Beethoven would have been very happy to listen this tribute!
Daniel has interpreted this classical music in respect to original sound and trying the same atmospheres in a electric guitars key.

Still, I've observed that the sound is too much definite and it has a low dynamics: may be because is "manufactured" by an software engine (in Moonlight sonata, the acoustic guitar is not very nice for me, specially in ascending part).

However, I suggest to listen this album, because is a very good work!

EcouterEcouter

Una copertina degna di un album death metal ma che risulta rappresentativa di un album abbastanza melodico, un rock che sa essere duro ma non cattivo, melodico e ritmato.

Affascinato dalla copertina mi sono ritrovato (con piacevole sorpresa) ad ascoltare una musica altrettanto interessate e degna di ascolto e commento.

Bravi!

EcouterEcouter

Great rhythms, well & complete timbres.
Musics are well structured, with progressive, ethnic, metal and melodic thematic.

Also the sound quality is hight.

I recommend to everybody to listen this album, because it is a very good work!

EcouterEcouter

Quest'album è davvero bello per le idee proposte (e riproposte): sicuramente da ascoltare.

Penso che "Fire in the room" sia la migliore dal punto di vista della qualità audio.

In generale credo che ancora ci sia da lavorare molto sulla qualità audio.

Comunque, da musicista, nutro un profondo rispetto per questo gruppo che propone idee elaborate e divertenti da suonare.

Bravi e continuate così!

EcouterEcouter

Un album ben strutturato, molto melodico e completo nei suoni e nei ritmi.

Non stanca assolutamente l'ascolto che, anzi, scorre piacevolmente.

Questo è un album da conservare per poterlo ascoltare quando si ha voglia di sentire buona musica!

"Thinking about a better world" mi ha colpito molto e penso che "Sleeping over the crescent moon" è perfetta come chiusura. Comunque ho apprezzato tantissimo anche tutte le altre.

Complimenti!

EcouterEcouter
26/03/08

Le melodie sono molto semplici e dal tono "primordiale", nel senso che sembra non esserci molta esperienza nei suoni scelti e nei temi melodici.

"Mon style drums" è la più interessante, specie
per quanto riguarda il pianoforte, ma è molto breve e il tema non si evolve quanto meriterebbe.

Ho notato che la parte vocale è spesso incerta e poco ferrata nelle note e la chitarra acustica è stata suonata con un tocco non proprio impeccabile.

La cosa che danneggia fortemente i brani è il missaggio: esso è davvero fatto male e senza l'utilizzo di compressori di dinamica ed altro.

Le idee, comunque, non sono male e si prestano facilmente ad essere affinate.

Se questo album è un inizio per la band, ben venga, ma se si deve dare una valutazione oggettiva ed equa, rispetto agli altri album pubblicati su Jamendo, il giudizio non può essere positivo nell'insieme.

EcouterEcouter

E' un bell'album, con un buon mix di suoni e delle linee melodiche che si lasciano facilmente ascoltare.

La band ha scelto di non utilizzare timbri classici (come fanfare, trombe, flauti,...) ma di realizzare i brani con sole chitarre, basso e batteria: ho notato, però, la mancanza dei suoni di tastiera (anche semplici pad o violini), che avrebbero sicuramente aumentato la profondità e l'espressività delle musiche.

EcouterEcouter
08/03/08

L'album è variopinto: inizia con tematiche epiche, si sviluppa su toni metal, prosegue su armonie che sembrano far da sottofondo ad un film...ed esplode, infine, in un "chaos" strumentale, sempre mantenendo uno stile melodico e spesso cantabile.

I suoni non sono male: il missaggio è tipico di album epici e power metal, dove si è soliti dare molta importanza a timbri di chitarra, batteria, basso, clavicembalo e violini, prevalentemente.

Personalmente, "Egypte" e "Chaos" sono state quelle che più mi hanno colpito: entrambe rendono l'idea delle tematiche descritte.

 

1   |   2   |   3      »      
 
Autres playlists de ...Orlando...