Connectez-vous avec votre compte Facebook
 
 

Derniers albums favoris

 
 
 

Derniers artistes favoris



Dernières critiques

1  2    »    
Trier par
 
 
EcouterEcouter
lux - luci nella notte

lux

luci nella notte

31/10/09

Premetto che parlo da fan. Mi era piaciuto moltissimo "Fine di un'era" e "Luci nella Notte" non fa che consolidare la mia stima nei confronti del Sig. A.L.Bianchino. "Sovversivo" è sicuramente il "pezzo forte" del disco: grunge secondo il Verbo dei Soundgarden (è un caso che continui a citare C.Cornell?), ma con una vena melodica tutta italica. Bene, bravo bis. Veniamo alle critiche. O meglio allA criticA. Il problema maggiore del disco è il suono della batteria elettronica, le cui rullate (specialmente su "Notte Stanca" e "Dissenso") sono sufficienti a prosciugare ogni afflato di spontaneità presente nel pezzo. Sono certo che il commento suonerà ridicolo ma... quando l'home-recording era ancora privilegio di pochi, ci si sbatteva di piu a cercare un batterista (magari mediocre) che a tentare di far andare una rullata a click. Non so se mi spiego... Il rock (in tutte le sue forme) ha bisogno di lacrime, sangue e sudore... sennò perde interamente di vitalità.

EcouterEcouter

Fa piacere constatare che in Italia esiste una "scuola" di cantautori per i quali il tempo non sembra trascorrere in modo lineare; è in questo "tempo laterale" che si situa un lavoro come quello del Sig. Mirabella, fieramente impervio ai trend imperanti, scosceso come un faraglione isolato nel blu dell'oceano. Ottima produzione, preziosi arrangiamenti; l'unica critica è per la voce, che avrebbe avuto (in assenza di un "carattere" naturale) il bisogno di qualche filtro. "Io son la città" ha uno dei testi piu deliziosamente disturbanti che mi sia capitato di ascoltare nell'ultimo periodo.

EcouterEcouter

Kudos per la scelta di menzionare esplicitamente la fonte della propria ispirazione. Avevo rimosso La Crus dal mio bagaglio di nozioni musicali, ma, ad ascoltare Un Giorno Come un Altro scopro che a) la loro proposta di riscoperta della musica d'autore attraverso il caleidoscopio dell'elettro-pop poteva essere LA strada per la musica d'autore italiana, b) i Blu Narcosis riportano alla vita questa proposta in modo non pedissequo, ma creando un suono fortemente originale, intriso di elementi wave e una vena lirica che ricorda il miglior Federico Fiumani. Che dire? Una delle migliori proposte italiane su Jamendo.

EcouterEcouter

Di rado m'è capitato di vedere tante buone idee alla deriva in un mare di suoni in cui non s'intravede approdo. Se un disco del genere fosse stato prodotto negli anni '80 sarebbe stato accolto come un miracolo d'inventiva. Purtropo l'home recording ha fatto passi da gigante e le nostre orecchie hanno elevato le loro aspettative. Il consiglio è dunque questo: trovare una band o un produttore che sappia mettere le mani su questo materiale. E' piu una preghiera che un consiglio, perché, liberate dalle impurità del suono, queste gemme possano mostrare agli scettici il loro splendore.

EcouterEcouter

La cosa piacevole di Jamendo è che può capitare di ascoltare canzoni come le ascolteresti tra amici, senza l'esigenza d'una produzione, di un "sound". E finché dura la canzone, l'interprete è davvero un amico, magari il tipo taciturno che a metà serata prende su la chitarra (dopo aver dato fondo a De Andre', De Gregori e Guccini) e accenna gli accordi di una sua canzone che lì conoscono in tre (e li vedi che annuiscono, complici). E metti che sei capitato lì per caso. Metti che il tipo taciturno non lo conosci per niente, ma la canzone t'è entrata in testa. E allora gli chiedi "bella, di chi è?". E lui "Mah... non ricordo".

EcouterEcouter
lux - FINE DI UN'ERA

lux

FINE DI UN'ERA

29/06/09

Ascoltando "Fine di un'era" vien fatto di domandarsi come possa Chris Cornell giustificare l'investimento di alcuni milioni di dollari nella produzione del suo vituperatissimo "Scream" e figurare ancora nelle indie-charts.
La produzione è impeccabile, i suoni nitidi e privi di qualsiasi "preziosismo". Il disco è un esercizio in essenzialità ed efficacia. Ogni traccia mantiene un perfetto equilibrio tra gusto della sorpresa e citazionismo, con radici ben piantate nella tradizione del rock italiano anni '90-2000 (sì, sto parlando degli Afterhours).

EcouterEcouter

Ascoltando un disco come questo è difficile non pensare a come i dischi erano fatti 30-40 anni fa. L'estrema spontaneità che domina il progetto lo rende un buon compagno di strada per chi ha consumato le tracce di Alice Non lo Sa e Theorius Campus o semplicemente non si rassegna all'idea che la musica debba suonare sempre come mestiere. La principale differenza sta forse nel fatto che un tempo esistevano discografici capaci di scommettere sulle buone intenzioni d'un artista, mentre adesso l'esumazione d'un simile incorrotto prodotto dell'ingegno diventa una conquista puramente individuale.

EcouterEcouter

The ideal album for a gloomy sunday afternoon (provided that you're able to ignore the lyrics). The light folk-cafe atmosphere provides a perfect package for a voice that tingles and tickles the ear. Alas, the ghost of Conor Oberst (Bright Eyes) is almost always seen looming over the scene.

EcouterEcouter
Tin Soldier - EP 2009

Tin Soldier

EP 2009

15/06/09

Dismissing this work as a copycat version of early Yes would be an awful mistake. Although it's undeniable that Tin Soldier owe something to such classics as "The Yes Album" and "Close to The Edge" (mostly during the instrumental bridges), their sound is actually a product of the time we live in. Echoes from adult-contemporary (Sting) and West-Coast (Buffalo Springfield) merge in a tight and extremely self-conscious pastiche that entrances the listener, while never pestering him/her with the daft bombast of progressive rock.

EcouterEcouter

Had I listened to the Very Sexuals six years ago, I wouldn't have hesitated to call this a great achievement. Unfortunately, in the meantime, bands like Of Montreal, the Decemberists and - most of all - We're From Barcelona have saturated the airwaves with their acoustic walls of sound/jingle-jangle merry-go-rounds etc. With its ominous, almost disquieting gloominess, "Promise the sky won't fall on us" marks a departure from this "all together now" sound, and comes out as the real standout. Thumbs up... Europop - as the saying goes - 's not dead.

 

1   |   2      »