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'Burdenet': dilettantesco e con la chitarra un poco stonata. La voce è chiaramente atteggiata, suppongo per motivi espressivi,ma quell'aria da adolescente inc...zato non è bella. La Musica è il linguaggio delle Muse, e deve essere bella!

'WO WILL': ma è brutta! la chitarra scordata e la voce lamentevole dicono a tutti che stai poco bene nell'animo. Ma chi sta bene? Figurati se hanno voglia di ascoltare le tue lamentele.

'ARPEGGIO': ma che orecchio musicale hai?

'LEAVE ME ALONE'.se continui così temo che resterai sempre solo. Come me. Ma io sono felice e non so se tu...
Devi essere piuttosto giovane, ed allora ricorda che per dare frutti un campo deve essere lavorato,
arato, seminato e quant'altro, e siccome mi sembra che tu abia talento allra LAVORA e STUDIA!
e non strimpellare.

Mi spiace. Hai avuto per me parole gentili ed io sono costretto ad essere sincero. Ma lascia che ti dica che il complimento che mi hai fatto denota una tua sensibilità all'ordine formale.
Ripeto: sen si bi li tà all' or di ne for ma le.
E' il tuo talento. Non scegliere le strade più facili e comode: per aspera ad astra! memento.
( attraverso percorsi difficili alle stelle, ricorda ).


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Sono pensieri offerti in linguaggio musicale. Quest'ultimo è poco ovvio,allora è interessante e, quindi, mi piace. I pensieri sono entro i limiti di una critica alla vita 'normale' e per un giovane il lavoro può avere un senso: in quell'età si ascolta tutto e tutto è degno di riflessione.
Sennonché, col passare degli anni, ti rendi conto che la tua vita è composta di tutto quello che ti ha interessato ed allora cominci a porre dei 'paletti' e dire: questo no..questo no.. questo si etc.
Per questo arrivo a dire che la musica è un linguaggio così prezioso che va usato, andrebbe usato, solo per discorsi che aiutano a crescere e l'ascolto della quale dovrebbe essere un raffozato senso dell'esistere, dell'esserci, del benessere dell'animo.

Dicono,però, che Diogene stia facendo ancora le sue ricerche, e che ancora non abbia trovato l'Uomo ( ricordate la lanterna, il mercato...? ); ha trovato però dei giovani 'svegli' ai quali propone di fare un salto in: ahmad469972.splinder.com
ed eventualmente collaborare.
Cmq complimenti!

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Peccato che tutto l'album sia pervaso da una insistente atmosfera circense
che va a scapito dell'intenzione di ricerca sonora: forse non trova posto l'animo poetico. Poetico proprio nel senso più convenzionale.
Questo naturalmentre a mio avviso.
Da aggiungere una nota sulla fantasia che, però, dovrebbe avere più dimestichezza con le varie possibilità ritmiche: esplorare oltre agli spazi sonori anche quelli ritmici.

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C'è anche un cervello pensante oltre il cuore; c'è anche il vago sentimento e la domanda dell'esserci. C'è espresso il sentimento del divenire ed il suo stupore.
Lascia un pò perplesso quella citazione dell'Adagio di Barber che sa di plagio. Ma forse è solo una rivisitazione. Rivisitazione che per altro non ne rispetta la sacralità e la purezza magistrale. E di fronte alla grande produzione musicale della contemporaneità forse occorre una considerazione morale della produzione artistica. E non saprei quanto sia utile guastare un capolavoro per esprimere il nostro attuale malessere. E' appena morto I. Xenachis e credo che l'originalità del suo operato abbia un peso maggiore
ch non larivisitazione di...
Cmq è notevole la scioltezza dell'uso del materiale sonoro. Complimenti.

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Interessantissima ricerca di sonorità. Peccato che ascoltandolo non coinvolge
per cui ti distrai facilmente. E' che non ha inizioné fine se non come puri dati cronologici: un apparire incausato ed un estinguersi come puro accadimento. Come gli eventi casuali, dei quali, però, il decorso dell'operazione non ne ha l'aleatorietà poiché è evidente l'intenzione compositiva.
Non c'è che dire, non conduce a... non c'è disegno. Un haikù senza la regola delle 17 sillabe.
Epperò Evviva! è un aggirarsi in nuovi territori,
e sono robuste radici.
LaC.

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Den makes music è bello, fatto bene ma risulta essere elementare.E' prevedibile ed il mondo è pieno di cose già dette e ridette. Quella ricchezza inventiva la dedicherei a ben altra musica, magari con uno spessore culturale più avvertito. L'Artista non deve adeguarsi ai gusti del pubblico...ma se lo Stesso vuole vendere allora...

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Credo che sarà meglio risentirlo fra qualche anno.

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Temo che sfiori pericolosamente la noia. Perlomeno il primo pezzo.
Ma forse perché è tardi ma non mi invita a proseguire l'ascolto.
E questo per la m u s i c a è fatale. Si chiama musica perché è linguaggio delle Muse. Non so se...
Penso che i suoni debbano consegnare in chi li ascolta una dimensioone
onirica e non un ricordo che esiste l'angoscia.
No, per quella abbiamo già dato....grazie.

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OTTIMO ALBUM. Fantasiosa sonorità, invenzione melodica continua, ritmi elaborati e sviluppo formale dei più avanziti.
Sono sufficienti complimenti?
Non so chi ringraziare per avermi proposto questo ascolto, ma lo farei
con vero trasporto.
Potrei solo fare un appunto: tutta la esecuzione ha la perfeaione della 'macchina' e non la qualità del prodotto delluomo.

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Glue lo trovo incalzante e un poco inquietante.
Walksleeping ha già qualche accenno a piani acustici ulteriori. I primi due mi pare che soffrano di assenze prospettiche restando sempre sullo stesso piano.
Ma certo non capire i testi è limitativo.
Ad un certo punto però sento dei piani prospetici ben delineati, ma forse andrebbe più curata la 'presenza' volumetrica. Quel motivo della chitarra ha qualcosa di anonimo e convenzionale. E il tutto è un pò angosciante: lo volevate?
L'ultima Madeleines è squisita, pardon, un ottimo lavoro. Ma mi sfugge il tutto sotto il profilo sintattico, organizzativo. Ma forswe è il pc che salta da un brano a quello precedente. Confesso che sono alquanto imbarazzato.

 

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Informations personnelles

Non fuggo lontano, non posso
Fuggo restando
Come acqua che resta nel deserto
E che non scende
                                  neve nei silenzi.

Come vitello non marchiato
Resto fra le Mandrie senza paraocchi.
Urlo con passo leggero
                                   e libri nelle mani
A chi dorme di fronte alle vetrine

In questo silenzio rumoroso
Di bimbi alla mammella del mestiere.