Canzoniere Sintetico (Mainenti - Tirriddiliu) - At Go Go
At Go Go

da Canzoniere Sintetico (Mainenti - Tirriddiliu) 

 

folk elettronica avantgarde sperimentale

 

9 brani

58:18
 
 
 

Descrizione

da sand-zine Alfredo Rastelli

gran bella musica

[...]Sempre Antonio Mainenti è protagonista del secondo lavoro in oggetto e cioè il proseguo dell’avventura del Canzoniere Sintetico, alla seconda uscita dopo il bellissimo cd-r (nei posti più alti della mia graduatoria 2006) licenziato dalla net-label rudiMENTALE qualche mese fa. Prima di scrivere del disco premetto che questa è una recensione anomala, dal momento che il lavoro in questione non è ancora uscito ufficialmente (né si sa se uscirà) ma è in attesa di trovare i fondi per essere pubblicato; dell’operazione se ne occupa il collettivo Produzioni Dal Basso, presso il quale (vedere link) è possibile prenotare una copia del futuro cd (quante se ne vogliono, in realtà), e così dargli una speranza di pubblicazione. È questa chiaramente una scommessa per gli autori così come per i finanziatori ma, se posso darvi un suggerimento, non fatevelo mancare (il prezzo è di appena cinque euro). In “at go go” il Canzoniere si presenta dimezzato, con il solo Tirriddiliu a coadiuvare Mainenti nell’uso di scacciapensieri, chitarra classica, laptop, voce, loops machine, effetti, percussioni. Il disco, registrato dal vivo a Napoli nel maggio 2006, ha un difficile compito; dura, infatti, è eguagliare in bellezza e originalità un disco come quel “Teufeltanzmasken” di cui sopra, ma i due escono a testa alta da questa sfida. La rilettura dell’iniziale Marranzanata: jew’s harp atmosphere (trad.) ci proietta subito in quello spirito di paese, con il suono reiterato di uno schiacciapensieri, via via doppiato dalla una chitarra acustica e da un tappeto elettronico che prelude ad un dialogo esaltante tra laptop e chitarra acustica nel successivo brano, purpu: tout de go. È un disco più studiato, meno teatrale e cazzaro del suo predecessore (non ci sono le voci, ad eccezione di intermittenti campionamenti nel finale), forse anche meno improvvisato e più concentrato sui contrasti tra acustico e digitale ma altrettanto affascinante e compiuto. Tracce come Zorba e mou**, ci mostrano il Canzoniere Sintetico come un gruppo immerso nel folk e nelle proprie radici cui l’elettronica fa da sostegno e da punto di fuga. Jew’s harp at go go, please, don’t go e my voice in black (für Johann Caspar Schmidt***), di contro, vedono invece nettamente prevalere l’elettronica. In definitiva “at go go” è un disco bellissimo, a tratti malinconico e umorale; fate in modo che questo lavoro possa vedere la luce.

 




Informazioni sull'album

ITA
Genere experimental electronic folk
Lancio 09 Maggio 2006
Pubblicato 07 Dicembre 2007
Ascolti 4041 Scaricamenti 601
Preferiti 11 Numero playlist 6    
Recensioni 0 Voto N/A

Questo widget sul mio blog


Copia e incolla questo codice HTML nel tuo blog :



I tuoi diritti su questo album

(cc)
Puoi copiare, distribuire, pubblicizzare ed eseguire questo album a queste condizioni:
 
  • Devi riconoscere il merito all'artista
  • Non usi questo album a scopi commerciali
  • Distribuisci ogni opera derivata sotto la stessa licenza
E' possibile beneficiare di altri diritti oltre a questa licenza, con jamendo pro
Jamendo Pro