Collegati al tuo account Facebook
Canzoniere Sintetico (Mainenti - Tirriddiliu) - At Go Go
At Go Go

da Canzoniere Sintetico (Mainenti - Tirriddiliu) 

Condividi
Aggiungere a una lista di brani
Aggiungi ai preferiti
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
 

experimental folk electro avantgarde

 

 

Descrizione

da sand-zine Alfredo Rastelli

gran bella musica

[...]Sempre Antonio Mainenti è protagonista del secondo lavoro in oggetto e cioè il proseguo dell’avventura del Canzoniere Sintetico, alla seconda uscita dopo il bellissimo cd-r (nei posti più alti della mia graduatoria 2006) licenziato dalla net-label rudiMENTALE qualche mese fa. Prima di scrivere del disco premetto che questa è una recensione anomala, dal momento che il lavoro in questione non è ancora uscito ufficialmente (né si sa se uscirà) ma è in attesa di trovare i fondi per essere pubblicato; dell’operazione se ne occupa il collettivo Produzioni Dal Basso, presso il quale (vedere link) è possibile prenotare una copia del futuro cd (quante se ne vogliono, in realtà), e così dargli una speranza di pubblicazione. È questa chiaramente una scommessa per gli autori così come per i finanziatori ma, se posso darvi un suggerimento, non fatevelo mancare (il prezzo è di appena cinque euro). In “at go go” il Canzoniere si presenta dimezzato, con il solo Tirriddiliu a coadiuvare Mainenti nell’uso di scacciapensieri, chitarra classica, laptop, voce, loops machine, effetti, percussioni. Il disco, registrato dal vivo a Napoli nel maggio 2006, ha un difficile compito; dura, infatti, è eguagliare in bellezza e originalità un disco come quel “Teufeltanzmasken” di cui sopra, ma i due escono a testa alta da questa sfida. La rilettura dell’iniziale Marranzanata: jew’s harp atmosphere (trad.) ci proietta subito in quello spirito di paese, con il suono reiterato di uno schiacciapensieri, via via doppiato dalla una chitarra acustica e da un tappeto elettronico che prelude ad un dialogo esaltante tra laptop e chitarra acustica nel successivo brano, purpu: tout de go. È un disco più studiato, meno teatrale e cazzaro del suo predecessore (non ci sono le voci, ad eccezione di intermittenti campionamenti nel finale), forse anche meno improvvisato e più concentrato sui contrasti tra acustico e digitale ma altrettanto affascinante e compiuto. Tracce come Zorba e mou**, ci mostrano il Canzoniere Sintetico come un gruppo immerso nel folk e nelle proprie radici cui l’elettronica fa da sostegno e da punto di fuga. Jew’s harp at go go, please, don’t go e my voice in black (für Johann Caspar Schmidt***), di contro, vedono invece nettamente prevalere l’elettronica. In definitiva “at go go” è un disco bellissimo, a tratti malinconico e umorale; fate in modo che questo lavoro possa vedere la luce.

 




Informazioni sull'album

ITA
Genere experimental electronic folk
Uscita 07 Dicembre 2007
Ascolti 3163 Scaricamenti 547
Preferiti 11 Liste di brani 6    
Recensioni 1 Voto N/A

Questo widget sul mio blog


Copia e incolla questo codice HTML nel tuo blog :



I tuoi diritti su questo album

(cc)
Puoi copiare, distribuire, pubblicizzare ed eseguire questo album a queste condizioni:
 
  • Devi riconoscere il merito all'artista
  • Non usi questo album a scopi commerciali
  • Distribuisci ogni opera derivata sotto la stessa licenza
Jamendo Pro