Dreamerion - The Pain Without Name
The Pain Without Name

da Dreamerion 

 

dark ambient gotico neoclassical

 

9 brani

33:55
 
 
 



I vostri giudizi (The Pain Without Name)

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15/02/08

Un album dalle atmosfere dark-gothic che mi sono piaciute molto. Ha anche influenze neo-classical che danno a questo album molto fascino. Mi sono piaciuti tutti i brani ed i momenti in cui è presente la voce o altre presenze umane come anche il canto dei grilli in sottofondo. L'interpretazione della voce è molto attraente e mi ha dato molta emozione. Trovo molto piacevole l'accostamento del delicato con il ruvido o l'oscuro! Lo amo! Questo album è, secondo me, una delle cose più belle dark/gothic/neoclassical che ho ascoltato fino ad ora e lo considero un capolavoro. Questa recensione è anche qui: http://suonolibero.wordpress.com/2008/02/15/dreamerion-the-pain-without-name-very-beautiful-dark-gothic/

An album by dark-gothic atmosphere that I liked a lot. It has neo-classical influences that give this album very fascinating. I liked all the songs and moments where the voice or other human presence as well as the singing of crickets in the background. The interpretation of the voice is very attractive and it gave me a lot of emotion. I find it very pleasant combination of the delicate and rough (or dark)! I love this! This album is, in my opinion, one of the most beautiful things dark / gothic / neoclassical I listened until now and I consider a masterpiece.

08/03/10

Forse inserire un brano un pò più "graffiante" ci poteva star bene, ma sicuramente rimane un bel lavoro anche così... c'è quel giusto equilibrio tra mistero e meditazione che lo rende unico.
GRAZIE

19/02/10

Un'idea molto buona per un risultato non sempre all'altezza. Un album cupo, pervaso quasi sempre da toni drammatici, da atmosfere di inevitabile dolore, da un senso della drammaticità della condizione umana che richiama alla mente molta letteratura della Grecia o della Roma classiche.
Un'opera di grande ambizione, un po' soffocata nelle troppo anguste sonorità della musica elettronica. Peccato, avrebbe potuto essere un album eccezionale. Rimane comunque un ascolto piacevole, e consigliato.

Grazie a Coriandolo per la segnalazione

Bellissimo gioco di ritmi di strumenti diversi.. di suoni della natura... di voci.
Bellissime sonorità… bellissimo intreccio tra i toni drammatici… tetri… angoscianti che tentano di riempire di paura.. di ancorare alla terra e toni che, pian piano, elevano... innalzano... fanno intravedere la luce anche nella sofferenza e nell’angoscia più profonda.
Proprio l’arrivo della temuta morte alleggerisce la pena… (And She Starts With Death) la morte vien danzando per accompagnare ad altre dimensioni... l'anima, nonostante la solitudine e l'angoscia (Cry Which Nobody Hears /Die In Solitude), sale... sale... sale... sempre più in alto (The End) e niente riesce a trattenerla... la pena, le urla il pianto non sono più di chi muore... ma solo di chi resta.

17/02/10

Splendido. Sonorità meravigliose che ci trasportano lontano...



28/06/09

Molto bello e rilassante



 

Informazioni sull'album

POL
Genere gothic atmospheric dark ambient/neo-classical
Pubblicato 13 Febbraio 2008
Ascolti 88900 Scaricamenti 9788
Preferiti 308 Numero playlist 228    
Recensioni 59 Voto 8.7/10

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