Rein - Occidente
Occidente

da Rein 

 

rock punk folk ska alternative rock

 

19 brani

81:45
 
 
 

Descrizione

I Rein, nati nel 1999, sono una delle realtà romane più consolidate. Da sempre sperimentano un proprio modo di fare e promuovere musica. Indipendenti per fiera scelta, hanno alle spalle 400 concerti in Italia e non solo. Ospiti di decine di festival e rassegne, nel 2007 sono vincitori del Laratro Folk Festa, il maggiore riconoscimento italiano nel campo del folk e la musica popolare. Nel 2008 sono considerati tra le 12 migliori proposte nazionali per la giuria del contest "Primo Maggio tutto l'anno".

La musica dei Rein è figlia della globalizzazione, fatta di immagini e suoni raccolti in viaggio nel bazar planetario. Il rock, il punk, il jazz incontrano slanci balcanici e melodie irlandesi, le sonorità britanniche si uniscono alla canzone d'autore e si fondono con l'elettronica, e poi ancora con le componenti base del reggae e del dub. E' un suono fedele all'infedele idea di patchanka, coniata dai Mano Negra di Manu Chao a fine anni Ottanta.

Portano avanti un modello di produzione artistica aperto, fondato sulla condivisione. Questa attitudine li porta a contare sull'appoggio di un vasto pubblico, sulla collaborazione con decine di altri artisti e sul convinto sostegno di radio e media indipendenti. Pur avendo rinunciato a produzione e distribuzione, inoltre, i Rein vendono migliaia di dischi sposando la politica del "costo equo". Costruiscono un vero e proprio fenomeno alternativo: un modello di musica "equa e solidale".

I Rein pubblicano con licenze Creative Commons, pensano che la cosidettatta "pirateria" vada riabilitata e intesa come uno straordinario mezzo di promozione, si sono cancellati dalla S.I.A.E. (Società Italiana Autori ed Editori) per portare avanti le loro politiche, e fanno scaricare gratuitamente e legalmente i loro dischi dal portale europeo JAMENDO, con cui stringono uno stretto rapporto collaborativo. Sono influenzati e influenzano il movimento della Cultura Libera, partecipando attivamente al dibattito politico sul tema. Sono soci fondatori della Free Hardware Foundation e del FPML.

Nel 2008 è uscito "Occidente" il loro secondo disco, il doppio cd punto di arrivo del percorso artistico del gruppo, elogiato tanto dalla critica, dalla stampa e dai media, quanto dal pubblico, che in una manciata di mesi ha polverizzato la sua prima tiratura correndo alla ristampa.

Dal 2009 fanno parte del roaster della On The Road, l'agenzia di booking, tra gli altri, di artisti come Bandabardò, Paola Turci e Carmen Consoli.

 

"Occidente", latest Rein's work, is released. A 20-tracks double disc with many guests, contents and innovative politics.

 

Rein, active since 1999, are one of most active italian bands. They have always tried to experiment a new way of making music. Proudly independent from any label, they have at their backs more than 400 concerts across Italy. They took part to dozen of festivals, in 2007 they won Laratro Folk Festa, the most important Italian folk-rock music award. In 2008 they are selected between the 12 absolute finalists for the "Primo Maggio tutto l'anno" contest and in 2009 they won "Italia Wave Love Festival", sharing stage with artists such as Ska-P, Bandabardò and Tonino Carotone, and took part to "Play Art Festival 2009"


Rein music is daughter of the globalization, it's made of images and sounds picked up while travelling across the "planetary bazar". Rock, Punk, Jazz, meet Balcan influences and Irish melodies, British sounds join songwriters' tradition and melt with electronic music, and with basic reggae&dub features too. It's a sound devoted to unfaithful idea of patchanka, term coined from Manu Chao's Mano Negra in the latest 80s.

They put forward an opened artistic production model, based on sharing. This way has brought them to count on the support of a large audience, on the collaboration with many other artists, and on the support of independent radio and media. Moreover, even if they have renounced to production and distribution, Rein sell thousand of copies with the Fair Trade policy. They have built an alternative model: a "Fair Trade Music" model.

Rein release their works under Creative Commons licenses, and think that so-called "piracy" should be rethinked as an extraordinary promotion medium; they have resigned their membership from SIAE (Authors and Editors Italian Society) to put forward their policy, and now they have made avalaible for free and legal download their music from european site JAMENDO, with which they're working. They're influenced and they influence te movement of Free Culture, playing an active role on the politic debate on this topic. They are founding members of Free Hardware Foundation and of FPML.

 

 

Il disco “Occidente” dei Rein viene rilasciato in free-download

Questa pagina è disponibile anche in altre lingue

Chi scarica musica da internet è considerato un pirata. I Rein non condividono questa idea.

Stiamo conducendo sulla nostra pelle una battaglia che dice molto semplicemente: condividere la musica e il sapere è una cosa giusta e positiva: fatelo con Occidente, il disco dei Rein!

Abbiamo pubblicato la nostra musica con licenze Creative Commons, per renderla “libera” e rendere con lei liberi anche i suoi fruitori, il pubblico. Per farlo ci siamo cancellati dalla SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), che non voleva sentire ragioni su questo tema.

Fatto sta che ora potrete scaricare e masterizzare il nostro disco in maniera legale; nessuno potrà multarvi o portarvi in tribunale per questo. Potete farlo tranquillamente.

Scaricate, quindi, e fate scaricare. Non sentitevi “ladri” se masterizzate un nostro disco. Ci state dando una mano. Siamo noi a chiedervelo.

State portando cultura e sapere in giro per il mondo, niente di più. Non è una brutta azione.

Scaricate.

Se il disco vi piace potete acquistarne una copia per posta, costa solo dieci euro. Questo è un sistema per sostenere il nostro gruppo.

Un altro modo per sostenere i Rein è legato, invece, al free-download del disco.

Occidente può essere scaricato da internet, liberamente.

Il disco è costato molti, molti soldi. Ci sono voluti otto mesi di lavoro per realizzarlo. Ci siamo spostati attraverso cinque regioni e abbiamo coinvolto oltre cinquanta persone per portarlo a termine. Un doppio disco è un lavoro complesso, che richiede molto impegno.

Ora lo facciamo scaricare.

Liberamente.

Attenzione: stiamo cercando di dirvi qualcosa.

Il sistema del download libero e legale funziona e funzionerà soltanto se il pubblico saprà comprendere lo sforzo portato avanti dai musicisti per sostenerlo.

Un simile sistema, inoltre, presenta delle spese fisse, come quelle necessarie alla produzione di un cd, ma non offre delle entrate altrettanto sicure, dal momento che la musica non viene venduta, ma semplicemente offerta. La sua sostenibilità, insomma, è ancora da dimostrare.

Le donazioni ai gruppi, che sono una pratica abituale nel mondo del download libero, diventano quindi fondamentali per mantenere in vita questo modello.

Se vuoi sostenere la filosofia del download libero, della musica libera e dell'alternativa al mondo dei cd a 22 Euro, se non ritieni che chi scarica musica debba essere considerato un “pirata”, effettua una donazione! Sostieni i Rein e la musica libera in copyleft!

  1. effettua una DONAZIONE attraverso l'apposito form “Supporta questo artista”, direttamente dal profilo JAMENDO dei Rein. Il bottone comparirà durante la procedura per il Download. Questo sistema utilizza la modalità PAYPAL

  2. Ricarica la nostra carta postapay. Ci sono molti modi per farlo. Da internet, per esempio. Oppure si può fare dall'ufficio postale sotto casa: non servono carte, conti in banca, internet... niente, si può fare anche in contanti: basta la buona volontà.

    NUMERO CARTA: 4023 6004 1932 4779
    INTESTATA A: Gabriele Petrella

 



I vostri giudizi (Occidente)

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Un grande album; trovare un disco come questo, non sugli scaffali dei negozi ma liberamente scaricabile su internet è il segno che i tempi stanno cambiando.
Bravi e coraggiosi i Rein, hanno offerto a tutti un album ricco di brani che scivolano via come un buon libro; senza difficoltà e lasciando vari momenti impressi nella mente con la voglia di tornare indietro per riascoltare e riprovare belle sensazioni. In ogni pezzo si sentono moltissime influenze non solo nei generi, ma anche nei deja-vu che sembrano sorprenderti con ricordi di autori ascoltati molti anni fa. Personalmente, dopo aver ascoltato questo album, ho deciso di acquistarlo. Grazie Rein, grazie a voi e a tutti quelli che ancora credono nell'arte. Forse un nuovo spirito bohemien è alle porte. Bravissimi.

23/10/09

Ottimo album, ben suonato, con tante canzoni che ti fanno/devon far riflettere... Siete davvero bravi, continuate così.

Cari Rein,
Grazie. Grazie per aver condiviso il vostro doppio CD "occidente". Avevo bisogno di sentire nuova musica, un nuovo ALBUM - e non solo 2 o 3 brani sul myspace di qualcuno.

Sto ascoltando tutto il vostro album adesso e mi piace. mi piace molto. avete fatto degli sperimenti che aprezzo. voglio ascoltare l'album molte piu' volte per far caso anche ai testi, ed ai dettagli della produzione.

Ora vi ringrazio un'altra volta per il bel regalo che hai fatto a me, e a tutto il mondo. La musica supera barriera, e voi lo state facendo in primis!

un abbraccio fortissimo di solidarietà e rispetto,
monique

honeybird & the birdies

http://www.jamendo.com/en/album/22518

03/04/10

Tante le cose che nel progetto Rein mi hanno conquistato.In generale il tipo di approccio a tutto quello che e'"libero e non controllabile"!!!
Come libera e non controllabile mi e' arrivata la vostra musica,e mi piace potervelo dire!!Strumenti di tradizione e di strada che si fondono con elettronica,parole che stuzzicano e che fanno riflettere,storie che ascolti e che entrano dirette nella tua vita!!Un unica pecca(da parte mia)vi ho scoperto tardi....troppo tardi!!!!.....la lucha sigue.....

di Federica Cardia (da www.martemagazine.it)

Come Wu Ming insegna, ogni individuo è anche homo fabulans e si contraddistingue per un insopprimibile bisogno di raccontare storie. E di sentirsele narrare. Anche se in questi tempi di stravaganti stimoli sensoriali ci lamentiamo per la perdita della consequenzialità e dell’anima del racconto romanzato, c’è ancora qualcuno che ama fantasticare intorno alle storie di viaggio, alla perenne ricerca di radici comuni e di segreti nascosti nella cultura planetaria.
I Rein, che ormai da anni tengono alta la bandiera del racconto puro e semplice, questa volta ci portano in un Occidente alimentato dal melting pot di culture diverse e spesso remote, un amalgama di elementi diversi e di sonorità attecchite nel presente o che si perdono nella notte dei tempi. Questo bel doppio disco dalla copertina arancio ha molto da dire e ancor più da dimostrare: da un lato ci dice che non sempre la musica può essere incanalata in rigidi recinti di genere, dall’altra dimostra che il principio della libera circolazione delle idee (il lavoro è stato pubblicato con licenze Creative Commons) può trasformarsi spesso in un conveniente escamotage per gli artisti stessi.
Il suono globale dei Rein comprende allo stesso tempo l’esotico e il made in Italy, così come il rock, il punk, il jazz, il blues, la musica popolare balcanica e irlandese, le sonorità britanniche e francesi, passando per la canzone d’autore e l’elettronica, per approdare infine all’idea (infedele) di patchanka. Il suono del mondo per antonomasia, il miscuglio dei generi e l’essenza del movimento.
I racconti si susseguono a ritmo serrato, arricchiti dal contributo di numerosi artisti vicini al mondo dei Rein, tra cui Bandabardò, Legittimo Brigantaggio, Valentina Lupi e Ratti della Sabina. Muovendosi da un lato all’altro del globo terrestre con estrema naturalezza, i brani toccano le realtà e le tematiche più varie, sviscerando in ogni modo l’idea del viaggio e del movimento perpetuo. Molto sottile e delicato il passaggio da “150 Sprint Veloce”, morbida e soffusa, a “Il Deserto di Piero”, che quando recita “Il sole bruciava i nostri vent'anni rubati ai monti e rubati al mare, messi sul treno una mattina per la leva militare”, è bella così per la sua naturalezza, e non ha certo bisogno di un commento critico.

13/07/11

gran bell'album



17/10/10

Che dire....
Condividerò... !!!!

bravissimi.



18/09/10

Ho ascoltato pochi album di questo genere, per cui non ho molti parametri di raffronto, ma devo dire che il vostro e' comunque molto piacevole e interessante all' ascolto. Ottimo ragazzi

07/05/10

ottimi artisti, ottima musicalità e una copertina da PAURAAA!!!



14/04/10

Complimenti davvero! Un progetto fantastico!



 

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Informazioni sull'album

ITA
Genere Patchanka rock punk folk ska
Lancio 28 Giugno 2008
Pubblicato 13 Giugno 2008
Ascolti 217741 Scaricamenti 9168
Preferiti 432 Numero playlist 403    
Recensioni 51 Voto 9.1/10

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