Descrivere la musica è difficile, anzi a rigor di logica impossibile.
Musica e scrittura si servono di codici diversi, e diversi significanti (fonemi e note) rimandano ad un universo di significati sempre uguale (gioia e dolore, serenità e inquietudine, pulsione e appagamento) da quando, col procedere di ere indifferenti, l'impronta di un quadrumane si è umanizzata.
La musica ha però l'immenso vantaggio, rispetto alla parola, di rimandare per sua natura ad una moltitudine indefinita di referenti oggettuali e sentimentali, variabile con lo stato d'animo, la sensibilità, la cultura, il vissuto di ognuno.
Io, qui ed ora, leggo la meraviglia della sigaretta che ho in mano e che brucia, della materia che si fa intelligenza, dell'emozione che nasce dal riflesso in un cristallo.
----
Ringrazio LOG per avermi indirizzato qui.