I Luminous Flesh Giants sono una prog-metal band polacca composta da 3 individui che con gli strumenti ci sanno fare davvero.
Il loro "Duma i Upadek" ha dei richiami fin troppo riconoscibili ai Dream Theater, ma, per il carattere strumentale dell'album, ancor più ai Liquid Tension Experiment, e in alcuni casi - come poco prima della chiusura della track 3 "Moment bezwładności" - il richiamo ai ragazzi di Berklee diventa piuttosto un tributo.
La critica che si può muovere agli LFG è dunque quella che ogni recensore di questo genere tira fuori quando si tratta di giudicare un nuovo album prog-rock o prog-metal: mancano di originalità. Ma non è del tutto vero. Nonostante la già citata somiglianza con i gruppi succitati, gli LFG riescono a trovare un proprio sound, e quasi si riesce ad ascoltare il feeling - come nella ballata Zima na Słońcu, e nella successiva Mgła - che lega i tre membri del gruppo, la padronanza degli strumenti va a braccetto con la coesione di ogni componente melodica, riuscendo così a dialogare in perfetta sincronia.
Personalmente, trovo quest'album molto piacevole da ascoltare per intero, anche se la la lunghezza di alcuni pezzi non è supportata da altrettanta varietà nella composizione. Inoltre, una piccola nota va fatta per i titoli in lingua originale, che seppur originali, non sono comprensibili, ma soprattutto sono impronunciabili per chi non conosce il polacco. In definitiva consiglio quest'album a tutti quelli abituati a questo genere.
Una curiosità: dal sito ufficiale della band mi è sembrato di capire che l'album "Duma i Upadek" è stato registrato con un software Open Source, Ardour.