Premetto che parlo da fan. Mi era piaciuto moltissimo "Fine di un'era" e "Luci nella Notte" non fa che consolidare la mia stima nei confronti del Sig. A.L.Bianchino. "Sovversivo" è sicuramente il "pezzo forte" del disco: grunge secondo il Verbo dei Soundgarden (è un caso che continui a citare C.Cornell?), ma con una vena melodica tutta italica. Bene, bravo bis. Veniamo alle critiche. O meglio allA criticA. Il problema maggiore del disco è il suono della batteria elettronica, le cui rullate (specialmente su "Notte Stanca" e "Dissenso") sono sufficienti a prosciugare ogni afflato di spontaneità presente nel pezzo. Sono certo che il commento suonerà ridicolo ma... quando l'home-recording era ancora privilegio di pochi, ci si sbatteva di piu a cercare un batterista (magari mediocre) che a tentare di far andare una rullata a click. Non so se mi spiego... Il rock (in tutte le sue forme) ha bisogno di lacrime, sangue e sudore... sennò perde interamente di vitalità.