Not Now degli italiani KnockOut è un disco bello, a volte delicato, a volte crudo, fatto senza strafare.
Un mix di grunge, melodico e rock americano vecchio stampo, con momenti lirici di furia emotiva, è moderato, definito, con uno stile proprio e valido.
Contrariamente alla moda corrente, non usano synth ma solo strumenti originali quasi a ribadire che sono le emozioni autentiche a far musica, e non il desiderio di fuga dalla realtà, che, anzi, va vissuta completamente.
Voce simile a quella dei Nickelback (si ascolti Not Now per appurarlo), ci sono ritmo e refrain che consentono la ripetizione mentale (fattore di importanza fondamentale, l'asimmetria nella musica ha sempre pagato molto poco).
L'americanità dei suoni è tangibile in Imagine my Way, che si articola anche di reminescenze in modality Nirvana, con lo struggimento delle corde vocali che ci ricordano quello della band di Seattle ( stessa cosa per il pezzo Never Said).
Notevole l'impiego di chitarre ricche di pitch-shifter e batterie forti e pulite.
In sostanza, questo gruppo modenese ha una buona tecnica, una voce valida e belle idee.
Quando gli arrangiamenti acquisiranno l'attenzione che meritano e che qui tende se non a mancare, per lo meno a passare in secondo piano, allora il gioco sarà fatto.
ho pubblicato la rec anche sul mio blog, se può interessarvi >> http://indiementicabili.blogspot.com/2010/03/emergenti-not-nowdei-knockout.html