Uff,
msk l’ha fatto di nuovo. Gemiti e soundtrack da film porno in mezzo al suo solito electro-jazz, electro-dub, electro-prendo Tenco, Lupin III e Borsellino e ci faccio electro-cose strane sopra.
Anzi, ascoltando “
Singles” (raccolta di pezzi che va dal 1999 al 2005) si scopre che il ragazzo ‘sto vizio maledetto ce l’ha sempre avuto. Traccia numero 9, “
Bratislava Intim Salon”, pezzo di porno music evidentemente dedicato a chi fa turismo sessuale a Bratislava. Da una parte ti spara
Toto Cutugno (in piedi!) e dall’altra gemiti femminili (in piedi di nuovo!), riassumendo alla perfezione il sublime squallore di certi ambienti slovacchi. Olè. [...]
E il sublime squallore viene addirittura celebrato nella traccia numero 2, che arriva dopo il trascinante brano d’apertura “
Hurria!”, e che è dedicato nientepopodimenoche a Fausto Papetti, l’italico eroe del sax confidenziale che purtroppo ci ha lasciato qualche anno fa ma che rivive alla ground in questo pezzo. Immagino che le straordinarie copertine faustopapettiane abbiano in qualche modo influenzato l’artista
msk.
Ma come vi avrà detto vostra madre, di solo porno non si vive.
Ed ecco allora l’altro vizio maledetto del ragazzo: l’impegno civile. Uff, uff, uff. No, dai.
Il pezzo è bello: base electro-chissà-cos’è, voce di
Paolo Borsellino (in piedi!) che parla di un certo
Mangano (in piediiiiiii!!!) amico di un certo
Berlusconi (seduti).
L’argomento pare sia la mafia, e ce n’è abbastanza da tremare.
Ma se questo non basta a farvi cadere in un baratro di gelida inquietudine, allora sentitevi la traccia numero 4, “
La mamma di Simon”, semplicemente spaventosa (“Simon… sono la mamma… ma che fine hai fatto? le medicine le stai prendendo? Fatti sentire, chiamami”, così all’infinito).
Un po’ di sana allegria arriva con La cumparsita, il celebre tango amato da grandi e piccini, coverizzato, sintetizzato e violentato a dovere da msk, ottantasette anni dopo
Gerardo Matos Rodriguez.
Aria frizzante da vino & allegria anche nella bellissima Suttampalazzu, che odora inequivocabilmente di Sicilia ma è stata registrata in Germania con amici molto poco siciliani. E passando per “
Yakuza killed Lupin” (altra splendida cover, basata sul motivo di Lupin III), l’ottima “
Cordapazza” (nelle recensioni serie si farebbe riferimento alle sonorità mediterranee, a Pirandello, all’urgenza compositiva dell’autore suddetto e bla bla bla), “
1999 ciuri” (che, come si evince dal titolo, è del 1999 e secondo me è perfetta come base hip hop - sperando che msk non si offenda), si ricade nel baratro di gelida inquietudine di cui sopra.
Prima con la misteriosa “
Mi sono innamorato di te” – che dovrebbe essere di Tenco (in piedi!) ma… ascoltare per capire - e soprattutto con l’ultima traccia, “
How far is Mars from the Earth?”, tratta dalla Guerra dei Mondi di
Orson Welles (in piedi! capriola! di nuovo in piedi!), dove curiosamente fa di nuovo capolino la “
Cumparsita” e che sembra proprio il finale perfetto per un disco che tra Sicilia, Germania, Slovacchia, Fausto Papetti (in piedi!), non sembra accontentarsi di questo pianeta.
Voto: 7.5
Brani migliori: Bratislava Intim Salon – Yakuza killed Lupin - Cordapazza
Martino Pinna