
Indiettronica elettronica electro pop electropop
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L’âge d’or ___ Histoire
L’âge d’or nasce in seguito a una brevissima gestazione tra l’ottobre e il novembre del 2003. Tre emo-boys sotto la pressione di forti pulsioni nervose decidono di dedicarsi alla sperimentazione sonora attraverso l’uso poliedricamente-minimale di un basso, una chitarra e un sequencer. La ricerca di una voce femminile dotata di versatilità li costringe a una lunga serie di audizioni che si concludono positivamente solo dopo sei mesi. Diventato un quartetto L’âge d’or continua a provare in una vecchia fabbrica semi-abbandonata a temperatura glaciali; l’atmosfera è surreale: i tre pseudo strumentisti creano tonnellate di suoni ma le parti cantate a dir poco latitano. Nel settembre 2004, dopo non aver udito nemmeno una sola nota dalla voce tanto attesa, L’âge d’or torna ad essere un trio e si dedica alla stesura dei pezzi (con la consapevolezza che trovare una nuova voce sarà un’impresa titanica). Nel mese di ottobre una voce maschile si inserisce nel progetto ed è subito amore, l’intesa è inaspettata quanto prolifica; i suoni cambiano direzione e tutto assume un tono dark/new-wave. Dopo cinque mesi – con immenso stupore dei fondatori - il cantante abbandona lasciando un solco indelebile. Il colpo è durissimo, per marcare il cambiamento il progetto cambia nome e da Les Amants si trasforma in L’âge d’or. Sono passati più di 18 mesi e non esistono ancora incisioni ufficiali dei brani, si decide di entrare in sala di registrazione - per mettere un punto, per chiudere un ciclo. Nasce così “Zusammen in einem elektrischen traum” , otto tracce interamente autoprodotte dal sapore malinco-elettronico. Le voci che hanno preso parte al progetto nei mesi precedenti (escluse quelle della cantante-muta e dell’ultimo singer) su richiesta dell’emo-trio originario collaborano alle incisioni aggiungendo colori all’album. Nell’ottobre 2005 la voce maschile viene reintegrata ed è nuovamente amore. Nascono nuovi brani, tutto funziona alla perfezione e dopo soli cinque mesi vengono incise tre tracce come prova per un futuro ep. Tra l’inverno e la primavera L’âge d’or viene presentato al pubblico durante alcuni festival, la risposta è buona e si rivela essere un ulteriore stimolo per il quartetto. Dopo questo periodo idilliaco l’intensità che caratterizzava la creazione dei pezzi subisce un progressivo calo, senza apparenti spiegazioni la prolificità sonora diminuisce e gli equilibri interni cominciano a scricchiolare. Con l’arrivo dell’inverno la drammaticità della situazione si fa più evidente, tutti i componenti si mettono in discussione e l’autoanalisi regala il secondogenito, un ep di quattro pezzi intitolato: “W.o.m.b.a.t. (waste of money brain and time)”. Nei suoi quasi quattro anni di vita L’âge d’or è riuscita – nonostante gli avvicendamenti e le crisi interne – a dotarsi di alcuni punti fermi, su tutti meritano di essere citati la gestione completamente indipendente del progetto (dalle incisioni alla grafica) e la diffusione gratuita dei brani.
| Madeleines au bord de la mer ( 1887 Ascolti ) | ||
| Walksleeping ( 1363 Ascolti ) | ||
| Glue ( 1289 Ascolti ) | ||
| Madeleines au bord de la mer ( 1237 Ascolti ) | ||
| Angelo ( 1228 Ascolti ) |