
I LaYrA nascono a Roma, nell’estate del 2005.
Dopo aver collezionato un’elevata serie di ‘preziose’ esperienze con il loro progetto parallelo, i Violator (un progetto tributo ai Depeche Mode dove si cerca di elminare la componente ‘cover’: le canzoni vengono riarrangiate completamente, talvolta perfino in chiave jazz o progressive); i ragazzi decidono di creare una band in grado di produrre musica originale e, soprattutto, in grado di esaltare - in maniera maggiore rispetto a cio che concerne l’ambito coverband - ogni singolo componente del gruppo.
La contaminazione di stili, risultato di una caleidoscopica dimensione musicale in cui ogni singolo possiede una rispettiva - e differente - influenza, porta a concepire un prodotto di matrice rock, velato da sfumature progressive ma condizionato, inoltre, da un Pop maggiormente elaborato tecnicamente.
La scelta di eseguire liriche completamente in italiano rispecchia il desiderio di avvicinare l’ascoltatore a cio’ che si intende comunicare con i suoni e con le melodie. Una musica che sia coerente con il messaggio che intende far recepire; sebbene talvolta venga celato (mascherato) da frasi che descrivono…parvenze d’emozioni, oltre che cercare di raccontarle solamente.
Moreno alla voce, Fabio alla chitarra, Max al basso e Alessandro alla batteria sono costretti a rinunciare, per cause materialmente organizzative, alle tastiere di Luca.
Inizia la ricerca del nuovo tastierista, che culmina nella scoperta di Matteo, il piu’ giovane elemento del gruppo.
Inizia un nuovo corso per i LaYrA: più solidi ora nella formazione come nelle idee. La scelta di dedicare oltre quattro mesi alla stesura di tre brani inediti (Luci nel buio, Il sole e Legàmi) fa approdare la band alla tanto sospirata registrazione, al Temple of Noise di Roma, del primo cd-demo contenente, appunto, le tre liriche.
Con la successiva pubblicazione del sito ufficiale (www.layra.it), la band si muove ora alla ricerca di un etichetta discografica in grado si sponsorizzare il loro prodotti e i loro eventi, prefigurandosi, per il 2007, l’aggiunta di altre canzoni inedite da inserire nell’attuale repertorio.