Collegati al tuo account Facebook
a.dimuzio

Recensioni

[1]    «    2  3  4  5  6    »    [10]
Ordina per
 
 
AscoltaAscolta

Sono arrivato a questo album attirato dal nome del gruppo (che poi a quanto sembra è una sola persona..) e mi aspettavo un album dalle sonorità electro-ambient.
E invece mi sono ritrovato ad ascoltare un mix di grunge-rock con punte di rock acustico da brivido.
Notevoli specialmente due brani: angry machine e locked in.
Una sola nota negativa, la voce alle volte è sommersa dalla musica, rendendo a tratti difficile la comprensione dei testi.
Ma in generale un album di altissimo livello che vi caricherà d'energia.

[En française pour l'artiste]
Je suis arrivé à cet album attiré par le nome du groupe. Je m'attendais un album electro-ambient.. et à la place j'ai trouvé un bon mix de grunge-rock avec des influences rock-acoustiques fantastiques.
Surtout duex morceaux: angry machine et locked in.
Un sol remarque, la voix est par fois surmonté par la musique, ce qui fait que les textes ne sont pas toujours compressibles.
Mais en général c'est un album de très haut niveau avec beaucoup d'énergie!
BRAVO!

AscoltaAscolta

.. di ascoltarlo. Poi non dite che non ve l'ho detto.. una volta dentro il vostro lettore mp3, difficilmente lo cancellerete.
L'album degli Harem ha tutto per essere uno dei miei album dell'anno.

Partiamo dal titolo: Libera Musica Libere Idee. Un titolo che è tutto un programma. Più che un titolo un manifesto programmatico. E nessuna piattaforma poteva essere più adatta per la diffusione di questo lavoro che Jamendo.

A livello musicale, oserei dire che rasenta la perfezione: stile vario che va dal pop al rock duro, con alcuni passaggi di chitarra che riportano atmosfere quasi jazz.
Ma se la chitarra (e la voce di cui parlerò dopo) è lo strumento più immediato, ad un ascolto più attento spiccano le sezioni ritmiche. Un lavoro eccelso di batteria e basso che armonizzano tutto il "percorso" tracciato da questi 10 pezzi.
Una nota che mi preme sottolineare è che la potenza della batteria non indurisce affatto la musicalità dei pezzi, cosa estremamente rara a mio avviso: ogni rintocco di batteria porta con se un'onda di armonia che rimane una volta che la potenza scompare.

E poi la voce e i testi.. wow! Ho un debole per l'accento romagnolo, quindi partivo bene, ma la qualità della voce e dei testi vanno al di la dei gusti personali.
Il cantante ha una voce estremamente duttile, passa dal melodico al potente con estrema facilità e senza mai essere "fuori schema".
Unico difetto (ma siamo sicuri che lo sia?) è una somiglianza (voluta?) in un paio di momenti con Ligabue, non tanto a livello vocale, quanto di testi e di stile.
I testi sono molto interessanti, e spaziano in molte direzioni, dal sociale al romantico, dall'intimo al generazionale. Mai banali, molto ricercati ma mai esagerati.

Ma non è tutto.. questi ragazzi hanno tutte le carte in regola per sfondare. L'album contiene come minimo 3 singoli da classifica: Eva, Cuore e Ragione e Con tutto il fiato che hai. Su tutti "Cuore e ragione", con un ritornello che entra in testa e non se ne va più. Non i migliori pezzi dell'album a mio parere (ma io in genere non amo i pezzi da classifica), ma quelli a più alto impatto. Se dovessi puntare su uno, punterei su Cuore e Ragione.

I miei preferiti sono invece Canzone (non a caso già trasmessa nel podcast), Parola Luminosa e Aria (decisamente la ciliegina sulla torta di questo album, non a caso penso messo come ultimo pezzo).

Ecco anche l'ordine dei pezzi sembra studiato (o se non lo è.. allora il caso come spesso avviene ha lavorato bene), disegnando un percorso di alti e bassi non solo musicali ma anche di tematiche e quindi emozionali.

Che dire, correte a scaricarlo subito, ne vale la pena. E sono sicuro che sentirete ancora molto parlare degli Harem, questi ragazzi hanno una lunga strada davanti a loro!

AscoltaAscolta

[Italiano per il blog]
Un album completamente acustico, voce e chitarra. Può sembrare poco, ma è tutto quel che serve per esprimere tante emozioni.
Ovviamente tutto passa dai testi, belli e coinvolgenti, la chitarra serve solo ad evidenziare l'atmosfera (anche se suonata con molta maestria e senso ritmico).
Certo mi piacerebbe sentire le stesse canzoni arrangiate con un gruppo in versione non acustica, ma già cosi sono stato enormemente colpito.
Kaceo dimostra di avere talento da vendere.. speriamo solo che qualche produttore se ne accorga!

Tutti i pezzi sono degni di essere ascoltati più di una volta (e capiti!!) ma io sono rimasto particolarmente colpito da "Ta lain est d'or" e "Juste un peu stressé".

[Française pour l'artiste]
J'ai adore! Ta voix, te teste. Tout est bon chez toi!
J'espère (pour toi et pour nous) que un producteur va bientôt te donner le moyennes pour faire un album avec un group des musiciens derrière.
Touts les morceaux sont superbe, mais j'ai adoré surtout "Ta lain est d'or" et "Juste un peu stressé".
Je vais vite écouter l'autre album.
Bravo bravo bravo! Et merci pour partager ce bonheur avec nous!

AscoltaAscolta

Finalmente! Finalmente qualche rapper italiano che si accorge di Jamendo, e non l'ultimo arrivato!
I sostanza sicula ci arrivano con forza, originalità, stile.

Tutto il disco ha forti sonorità hip hop, rifiutando però la parte spesso troppo commerciale del genere, i testi. Sui testi si capisce che qui si fa rap, e lo si fa bene.

Rap che viene dal basso (ne esiste un altro tipo forse??) con liriche taglienti e azzeccate.
Su tutti i pezzi "Il migliore dei mondi possibili", "Tutto uguale", "Lumaca".

Testi decisamente impegnati, con forti accenti sulla libertà d'espressione e la differenza di classe, entrambi due temi da sempre cari al rap più vero (quello che amo di più).

Il mix di testi rap su basi più propriamente hip hop è quello che mi ha più colpito di questo album. Un esperimento sicuramente interessante e da ripetere.

Una nota di colore è l'accento del sud del gruppo, che rende tutte le rime molto particolari e affascinanti.

Da non sottostimare poi la intro e le frequenti citazioni ai film cult italiani degli anni 70-80.

Un lavoro molto interessante, potente, che ha volte perde un po di forza ma in un album intero ci piò stare. Ora mi aspetto un continuo degno della premessa!

Sicuramente un must per gli amanti del genere, ma anche un buon punto di partenza per chi ci si volesse avvicinare e volesse capire cosa vuol dire fare rap, al contrario di quegli scimmiottamenti che troppo spesso si vedono su MTV e che hanno rovinato questo genere.

Ed è bello vedere un album del genere su Jamendo.. credo che sia la sua casa naturale.

AscoltaAscolta

Oh mio Dio!
Questa è la frase che mi è scappata dopo aver ascoltato l'album dei GenteStranaPosse tutto d'un botto, senza pause.
Quanto tempo era che non mi ricapitava per le mani una posse "vera" in grado di generare quel mix di ragamuffin e rap tipico della prima metà degli anni novanta!

Una piccola premessa, che in realtà non dovrebbe essere necessaria per chi conosce l'ambiente delle posse, questo è un album duro, politico, che esprime posizioni secche e chiare di estrema sinistra. Se la cosa vi crea dei problemi, siete stati avvertiti.
Se la cosa non vi crea problemi, ben per voi: siete di fronte ad un lavoro ben fatto, ben prodotto e con un'anima pesante come un macigno.

Per tutto l'album sono chiare e evidenti le influenze dei 99 Posse (a mio avviso), per quel mix di italiano e dialetto, quei ritmi accentuati dalla cadenza della voce. Ma questo non va a scapito dell'originalità di questo lavoro.

I testi sono ben scritti, ben lavorati e mai banali. E la musica, anche senza presentare particolari spunti di creatività, ricama le parole di quel sapore sud americano tipico delle posse del sud italia.

Si Sud, non a caso era il titolo del film di Salvatores che portò alla ribalta la musica dei 99 e delle altre posse. Orgogliosamente del sud direi.

Il Sud si sente in ogni pezzo, il calore del sole messo a confronto con la realtà non sempre facile della vita quotidiana. Ma anche la voglia di riscossa tipica dei giovani del sud, la voglia di non mollare, di provarci sempre.

Tra tutti spiccano due titoli: Gente ra Gente e Sognando Palestina, ma probabilmente è una questione di sensibilità personale, visto che il livello di tutti i brani è estremamente alto.

Mi raccomando.. fatevi un favore, dedicate a questo album un download e un'oretta del vostro tempo. Sono sicuro che non ne rimarrete delusi!

Io non vedo l'ora di ascoltare i nuovi lavori di questa posse, che a quanto scritto da loro si stanno dirigendo verso basi hip hop. Appena disponibile io correrò ad ascoltare!

AscoltaAscolta
Fabio Basile - Mabbit

Fabio Basile

Mabbit

12/07/07

Mabbit è un album strumentale praticamente perfetto. Potrei finire qui questa recensione, ma non renderei abbastanza merito al lavoro di Basile.

Ma partiamo proprio dalla perfezione del suono: ovviamente da un musicista d'esperienza come Basile non ci si poteva aspettare qualcosa di diverso. Ogni pezzo è una dimostrazione di talento e di tecnica, spazziando tra stili ed armonie molto diverse tra loro.
Ma forse qualcuno di voi non sa perché questo è ovvio? Vuol dire che non conoscete la storia di Fabio Basile..
Fabio Basile è un chitarrista con una ventina d'anni d'esperienza, che ha suonato con gente del calibro di Dave Harris, Pit Fitzpatrick, Frank London. Ma non basta.. Basile insegna in diversi istituti tra cui il Centro Studi Musicali di Verona. Insomma.. è uno che la musica la conosce, e bene.

Non sempre però la tecnica è sufficiente per fare un "grande" album, è qui che ho scoperto una dimensione "nuova" dell'artista Basile.
Questo album è pieno d'idee, di atmosfere, di ritmi. Un viaggio continuo, e come scritto nel titolo.. "Mai scontato".

In genere quando ascolto uno strumentale, mi bastano due tre pezzi per capire la linea guida dell'album. Stavolta no, ogni pezzo (anche se in armonia con gli altri) fa storia a se: c'è una linea guida, ne sono sicuro, ma non è evidente.

In fondo lo stesso artista scrive:
"La musica è, come la verità, la prima cosa che nel tuo profondo senti dire, ma, come la verità, appena tenti di spiegarla, svanisce e tutto ciò diviene finzione."

Tra i pezzi, una menzione speciale va a "Impossibles Steps".

Un album da non farsi scappare, sicuramente accompagnerà al meglio molte delle vostre serate estive.

AscoltaAscolta

[In Italian for my blog]
Sono rimasto a bocca aperta ascoltando il primo pezzo di questo album su Jamendo.

Sono stato incuriosito dal titolo, ma ammetto che ero scettico.. mi aspettavo un album punk che non mi avrebbe dato quasi niente. Ed invece, dopo 10 secondi di streaming dal sito ho fermato tutto e messo l'album in download.
E mai scelta fu più felice.
Questo album, una collezione di pezzi registrati durante i 6 anni di guerra in Iraq, è il chiaro esempio che il Rock e l'impegno politico e civile si sposano alla perfezione. E Ralph Buckley ha scelto la strada che io preferisco, quella di un rock intimo, quasi melodico musicalmente, ma con testi e voce che pesano come un mattone.
La produzione è ottima, ma alla fine questo importa relativamente poco: l'importante è ascoltare al giorno d'oggi un concept album (anche se non nato cosi nella mente dell'autore) di 6 pezzi che tracciano un percorso netto, preciso, chiaro e incredibilmente coerente, sia nei messaggi che nella musica che li accompagna.
L'inizio, con Fuck the war è intensissimo, si capisce subito che non è un lavoro come altri, un ritmo delicatamente forsennato accompagna una la voce profonda (con qualche sfumatura blues) che enuncia il manifesto dell'album.
Alla fine del pezzo si rimane quasi senza fiato.. e l'unica domanda che a me è venuta in mente è stata.. e adesso?
Semplice, adesso si inizia il viaggio, tra chitarre elettriche mai invasive, ritmi potenti ma mai devastanti. Fino ad arrivare a "Butterfly's" probabilmente il pezzo più bello dell'album.
I testi sono un misto di accuse e ironia, come la ripresa di "Happy Birthday Mr. President" nel pezzo Mr. Bush.
Un album intenso, per gli amanti del rock (ma non solo), da ascoltare attentamente.
Gran bel lavoro.

[In English for the artist]
I'm not going to translate everything I wrote in Italian. It probably wouldn't make much sense for the artist.
But I want to give you the general idea anyway. I think this collection made up a perfect concept album. And the path you built putting the songs together is just sublime.
I was attracted by the CD cover, but somehow I was expecting a punk album. Listening in streaming (thanks God Jamendo exists) to "Fuck the war" made me immediately stop and download the whole album.
God, that was a great decision! It is solid political rock. I loved everything about it, your voice, the lyrics, the music (great choice not to push on power but on feelings) and as I already said.. the path these songs all together build.
Together with all that, I really liked the irony on Mr. Bush with the reprise of Happy Birthday Mr. President.
So definitely a very good album, I am greedy to listen more from you!

AscoltaAscolta

Ho ascoltato con molta attenzione il tuo demo. Più di una volta.
Ad un primo ascolto ero rimasto quasi deluso.. diciamo che non era quello che mi aspettavo dopo aver visto la copertina e letto le altre recensioni.

Poi ho cercato di fare il vuoto delle mie aspettative e l'ho riascoltato.. è andata molto meglio :-)
Sono riuscito ad andare oltre i problemi di registrazione e di produzione (anche se restano evidenti e non facilitano l'ascolto); i testi sono quindi arrivati in tutta la loro semplicità e bellezza.

Al quarto ascolto, mi sono ritrovato a canticchiare sia "Febbre" che "Cartoline dal mondo artificiale". Questi due brani sono decisamente i miei preferiti.

Credo che una produzione migliore (decisamente necessaria una visita in studio di registrazione) possa risolvere i problemi di suono e missaggio ed esaltare gli aspetti ottimi che questo lavoro presenta.

Ok, ti ho dato un 6, non è un gran voto, ma è un forte incoraggiamento a continuare e cercare di risolvere i difetti. Non mi sembrava giusto darti di più.. sarebbe stato come dirti "va tutto bene, continua cosi".

Per quanto riguarda la voce, in alcuni punti ho l'impressione che non la usi. Alcuni pezzi, sopratutto i lenti, è come se tu voglia parlare. Nei pezzi movimentati (esempio tra tutti "Cartoline...") invece ti lasci andare e il risultato è decisamente migliore (per lo meno alle mie orecchie).

Come già detto i testi sono il punto forte di tutto l'album. Intensi, belli, quasi mai banali (anche se un paio di rime forzate mi hanno stonato.. ma è più colpa mia che altro...). Cinema ha un testo bellissimo, a mio avviso non valorizzato dalla scelta musicale.

Credo tu abbia fatto tutto da solo, se è cosi, il mio consiglio è di cercarti un bel gruppo che ti aiuti nella parte musicale, magari con una bella batteria vera!

In bocca al lupo, e mi raccomando.. facci avere presto una nuova versione!

AscoltaAscolta

[In Italian for the blog]
Un live pieno d'emozioni. La splendida voce di Allison Crowe, un pianoforte a coda e il vuoto tutto intorno. Basta questo per creare uno degli album acustici più belli che abbia sentito su Jamendo.

Tutti gli album di Allison sono splendidamente melodici, i testi molto dolci e particolari, la sua voce unica in quei passaggi dal mormorio all'urlo, ma questo live racchiude tutto quello che avevo già sentito in una cornice nuova e unica.

Un live prodotto benissimo, che riporta in se tutta l'atmosfera che una cappella della British Columbia può racchiudere in se.

Sicuramente questo album è il miglior approccio verso questa incredibile artista canadese.

Tra le interpretazioni registrate in questo live mi hanno particolarmente colpito Immersed, Sea of Faces e Running.

Un album da ascoltare in pace, più di una volta, per apprezzare tutte le sfumature della voce e la meravigliosa semplicità degli accordi.

[In English for the artist]
This live record is full of emotions. Allison Crowe's wonderful voice, a piano and emptiness all around. This is more than enough to obtain one of the most beautiful acoustic record I found on Jamendo.

All of Allison's records are splendidly melodic, simple and singular lyrics, her unique voice during those switches between whispering and shouting, but this live session has it all in a different and very particular form.

A very well produced live record, which includes all the atmospheres a British Columbia chapel might have.

This record is without doubts the best starting point to discover this incredible Canadian artist.

Among all the recordings, Immersed, Sea of Faces and Running are my best.

An album to be listen to with calm and peace, more than once, to catch all the voice particularities and the simple melody of the piano chords.

AscoltaAscolta

Hard Rock ben fatto. Nudo e crudo come un album del genere dovrebbe essere.

Si sente perfino il sudore tanta è l'energia di questi ragazzi.

Forse non originalissimi (per questo mi sono fermato ad 8), ma in fin dei conti il genere è quello e loro lo sanno suonare veramente bene.

Sicuramente devono essere uno spettacolo da sentire live!

Mi sarebbe comunque piaciuto qualche pezzo in italiano.

 

[1]      «      2   |   3   |   4   |   5   |   6      »      [10]