Roma ( RM ) - Italia
Amministratore degli artisti : Eva Milan
Sito web : http://www.myspace.com/stoikaestinta
Registrato : 03 Giugno 2008
Con questo primo ep omonimo i Dei Miei Déi irrompono su una scena da tempo satura di suoni post-grunge, con energia autenticamente emotiva e densa di sostanza, in cui l'intensa vocalità appena evocativa di un Kurt Cobain nostrano e la passionalità delle liriche si fondono magnificamente con la ruvida catarsi dei suoni e l’incombenza della ritmica, quasi a voler affermare con urgenza la propria unicità in un mondo altrimenti omologante. Non è tanto l’originalità dello stile a caratterizzare il tutto, ma la puntuale consapevolezza e maestrìa nell’aver assimilato e nel saper riproporre in modo profondamente autobiografico il mondo a cui si appartiene. Ne è subito la prova il primo brano, “Kerske”, chiaramente in sintonìa con sonorità verdeniane, che ci impone da subito accortezza per il senso di inquietudine e la voglia di comprenderne le ragioni. “Strano l’odore” è certamente il brano più fruibile anche per un pubblico italiano poco avvezzo all’indie rock, grazie all’efficace melodia del ritornello, ma non per questo meno importante a livello compositivo e di arrangiamento, di chiara impronta post punk con qualche richiamo al rock progressive. Con “Spazio intorno” si spalancano le porte su strade precedentemente battute da Nine Inch Nails, Pearl Jam, Afterhours, ma che vengono ripercorse perlustrando con i propri occhi la possibilità di lasciare il proprio segno. In “Ali di Pezza”, brano che si discosta leggermente nello stile con sonorità vagamente anni ’80 e con un inciso puntualmente attraente, veniamo ipnotizzati soprattutto sul finale, nel calare improvviso di un buio catartico che costringe ad affrontare l’inevitabile, con conseguente senso di rabbia e inesorabilità.
Nel complesso un ep coerente e incisivo, ben curato negli arrangiamenti e volutamente spartano nei suoni, che certamente preannuncia importanti evoluzioni e lascia il desiderio di approfondire con un album completo che ci auguriamo arrivi nel prossimo futuro.
Eva Milan