Ostra ( AN ) - Włochy
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Rejestracja : 10 marca 2007
Il pregio più grande di questo album è quello di riuscire a trasmettere un "stato d'essere" equilibrato ed armonico che supera il genere d'evento, la musica. I due musicisti non suonano soltanto insieme, essi "vivono" questi momenti. Creano una situazione che afferma con forza la possibilità dell'amore. Per quanto riguarda la musica, l'esecuzione è perfetta, il risultato trascende ogni genere in quanto capace di comunicare una "visione" assolutamente personale. E' una musica capace di farci riflettere sulle nostre miserie quotidiane, libera da ogni stereotipo e dalla tentazione di essere alla "moda". Non siete stanchi delle solite cose?
Vorrei essere in una di quelle bolle sonore luminescenti di "sonata", restare un poco in aria come pura vibrazione e ricadere dolcemente su un tappeto sonico lussureggiante e vibrante. Magnifico!
Lavoro in duo perfettamente equilibrato. Tastiere e sax si fondono, si parlano in perfetta armonia. Un'atmosfera di soffice tristezza pervade questo lavoro. Una sublime umanità si espande da questa musica, un significativo "essere". Non bisogna avere fretta per apprezzare queste note, hanno molto da dire e lo fanno con dolcezza.
Ritmi minimali essenziali ed efficaci, lunghe note di synth che si dispiegano lente e dolenti. I due elementi interagiscono e si fondono creando un'atmosfera d'inquieta glaciazione. Un ritratto? o una visione?... musica elettro volutamente semplificata, l'autore va al nocciolo senza orpelli. Si può fare ottima musica senza arrampicarsi sugli specchi. Bravo!
Il mio brano preferito: "And now... Ask me questions"
Frasi, parole e note sono rimaste nell'aria... e mi hanno fatto sentire ridicolo...quello che ci vuole...una sveglia, qualcuno che mi parla del mondo intorno. Chiedo scusa...
Un respiro profondo e liberatorio. Sono bastate poche note di "Ticchettio" per farmi innamorare di questi suoni. Un ensemble straordinariamente armonico ed affiatato. Progressive d'alta scuola, perfetto e coinvolgente, privo di quell'odioso, masochistico esibizionismo virtuosistico che spesso ha reso il genere insopportabile.
Sarebbe sufficiente ascoltare "It's a blues" per essere già soddisfatti, un brano stupendo! Kramer è un musicista "notturno", il suo sassofono sembra assorto in personali riflessioni come di un osservatore alla finestra mentre fuori le cose e gli uomini si muovono, è notte, piove, molte cose sono scivolate via, è il blues! ...ma non solo, io trovo la sua musica magicamente ambient, le sue frasi dilatate decisamente d'avanguardia, un'avanguardia quieta, lontana (per fortuna) dagli stereotipi correnti. Complimenti!
Un po' hip, un po' hop, un po' trip-hop, ma nulla di tutto questo. Esistono 2 generi musicali, quello che pulsa vitale e quello che suona come una marcia funebre. Qui c'è vita, l'eco di una ispirazione sincera e il vibrare di una visione personale; se i suoni non sono il riflesso di chi li produce non hanno senso. Tutto il resto è polvere da spazzar via. Perchè uno specchio rifletta un'immagine occorre che qualcosa o qualcuno si pari innanzi. La musica è uno specchio. Cosa è accaduto alle 19h35? Avete, voi,una storia da raccontare? C'è vita su Marte!
This sounds are art. It's impossible to define the musical genre (it's a fortune!). A darkly shining project, infinity possibilities, infinity suggestions. Absolutely free expression of an original personality. A treasure in this ridiculous global society.
Alfonso Tregua incontra i "drummers" di Stone Age, che di per sè è tutto dire; mi sono convinto che questo incontro sia avvenuto davvero e da quello che ascolto così è . Come il titolo fa capire, siamo al cospetto di una musica evocativa di una dimensione "altra"; ancestrale, scandita da un tempo lunghissimo che trascina "dentro", misteriosa, quasi inafferrabile eppure così densa da essere materia da toccare. Ancora: la bellezza della semplicità, l'ardua arte della sintesi.